martedì 30 agosto 2022

Testimonianza - 30 agosto 1962 - SOGNO di Teodoro D'Amici e diario di Giuseppina

SOGNO DEL 30 AGOSTO 1962

Un grande temporale, piove, e Teodoro trova riparo, vicino alla Madonna, sotto il muro di Jaddico.


Opera del Maestro Giuseppe Marzano tratta dal sogno di Teodoro D’Amici

E’ qui, in questo momento, che compare un Cardinale su un cavallo bianco, che saluta la Madonna con l’appellativo di “Maria Assunta.

Non a caso la Madonna, proprio alla vigilia dell’Assunta, fa in modo che Teodoro vada a trovarla per la prima volta, per portarLe ceri e fiori e quindi le sue preghiere.

Ma torniamo al sogno del 30 agosto.

Il Cardinale, ignorando la presenza di Teodoro che ascolta ogni parola, si rivolge alla Madonna e a Lei parla dicendoLe di averLe già costruito una chiesa in passato, di non poterlo fare anche questa volta: “sono di passaggio”, Le dice.

Dal diario di Giuseppina - Giorno 30 agosto del 1962.

"" Giorno 30 agosto fece un altro sogno. Sognò un gran temporale con pioggia, tanto che Teodoro dovette ripararsi sotto il muro. 

In quel momento, vide passare un Cardinale su di un cavallo bianco, il quale dopo aver salutato la Madonna con l’appellativo di Maria Assunta, Le disse: “L’altra volta fui io a costruirti la chiesa, questa volta invece sono di passaggio e non posso costruirtela.” 


Un sogno questo che anticipa quello del 6 e del 30 settembre 1962 in cui la Madonna fa a Teodoro la richiesta della costruzione, di un riparo, di una casa, di una chiesa. ""



venerdì 26 agosto 2022

Testimonianza - * 26 AGOSTO 1962 * ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO

 26 AGOSTO 1962 - ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO 


Appena pochi giorni prima, il 20 agosto, Teodoro è avvolto dalla luce divina e davanti all’icona della Madonna, piangendo dice: “Madonna mia dimmi quello che vuoi e mi farò servo tuo per accontentarti.” Una preghiera che si fa dialogo.

Quella sera, la sera in cui non si dormì, furono raccontate anche queste parole. Ero lì ad ascoltare, i grandi parlavano. Questa cosa di farsi “servo” proprio non mi piaceva. “Che brutte parole”, mi dicevo. Ma quando si ha poco più di dieci anni non puoi sapere che Teodoro aveva pronunciato le stesse parole che duemila anni prima erano state dette dalla Madonna al momento dell’Annunciazione.

Per la verità non lo sapeva nemmeno lui. Teodoro non aveva mai aperto la Bibbia, non aveva mai letto un Vangelo.

Come può pronunciare queste parole? Parole che avevano e hanno dello straordinario. Teodoro era in grado di parlare come Maria aveva già fatto, perché in quel momento era pieno della grazia di Dio. La Madonna dirà: “Sono la Serva del Signore, si compia in me la sua volontà.” La Madonna si fa Serva di Dio, Teodoro si fa Servo della Madonna. Entrambi si rimettono alla volontà di Dio.

La Madonna all’Angelo dice: “Sono la serva del Signore, si compia in me secondo la sua volontà”. Teodoro alla Madonna dice: “Dimmi quello che vuoi e mi farò servo tuo.

* Giorno 26 agosto del 1962 *

(Dal diario di Giuseppina moglie di Teodoro)

“Poi giorno 26 agosto Teodoro fece un altro sogno (nel pomeriggio), ricevendo un invito dalla Madonna per la mezzanotte dello stesso giorno. Questa volta la nostra famiglia e quella del Martinelli con due macchine andammo sul posto. 

Eravamo 7 persone. Appena Teodoro uscì dalla macchina il muro si illuminò, e così rimase per il tempo che durò la breve preghiera ai piedi della Madonna. Anche questa volta Teodoro ebbe gli stessi sintomi della volta precedente. Si sentiva tanto male.”

La Madonna, senza forzarlo prende Teodoro per mano e lo introduce in un cammino fatto di preghiera e di conversione. E Teodoro si lascia guidare dalla Madonna e a lei si abbandona. Ora anche Teodoro, come la Madonna ha già fatto, ha detto il suo “si” e, come a voler prendere esempio da Lei, diventa uomo silenzioso.

Fonte: WhatsApp Tonino D'Amici (figlio di Teodoro) gruppo "Servi della Madonna" Jaddico Brindisi 26 agosto 2022 

sabato 20 agosto 2022

Oggi 60 anni: ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO – 20 AGOSTO 1962


ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO 20 AGOSTO 1962


Teodoro continuerà a sognare la Madonna che lo invita ad andare a trovarla a Jaddico, ma procediamo con ordine.

Alla vigilia dell’Assunta, al ritorno da Jaddico, ormai è tardi, Teodoro va a letto. Sono circa le due del mattino e sogna: “Madonna mia, sei stata contenta? Vuoi altri fiori e candele (ceri), a mezzanotte? Per il giorno 20? te li porterò Madonna mia”.
Giunto giorno 20, Teodoro chiede ancora una volta ad Elvio Martinelli di accompagnarlo a Jaddico. L’amico che abita al primo piano della palazzina dove vive Teodoro, un tecnico/disegnatore della Montedison che era stato compare di Comunione e Cresima del figlio, cioè di Tonino.
Ma Elvio declina l’invito e ha un ottimo alibi: i suoceri che vivono a Bari sono venuti in visita a Brindisi e dormono nella sua casa costringendo lui e la moglie Maria Moretti a dormire nella casa di Tina, figlia di Teodoro.
Elvio ora sa che accettare l’invito di Teodoro vuol dire lasciare la città ed entrare in un tratturo di campagna e raggiungere il luogo dove c’è il muro con l’icona della Madonna, a quell’ora di notte, circondato da un canneto e da così tanta vegetazione da inghiottire la macchina di Teodoro rendendolo vulnerabile nel caso ci fosse stato qualche male intenzionato. 
E poi in quel posto i brividi attraversano la schiena. Tutto si mescola: il gracidare delle rane, l’abbaiare lontano dei cani, il frinire dei grilli, il vento che muove le foglie che a loro volta non rimangono silenziose, il rumore delle macchine che attraversano la vicina litoranea e poi scompaiono. E non era certo un segreto che la zona fosse infestata da “scursuni”. E’ più prudente declinare l’invito pensa il Martinelli.

I suoceri di Martinelli dormiranno in casa dello stesso Martinelli, al primo piano, invece Martinelli e la moglie Moretti Maria dormiranno al piano terra dove insistono due appartamenti, quello di Teodoro e quello della figlia Tina, che è ammobiliato, non abitato, perché Tina vive a Taranto dove il marito lavora. I due appartamenti sono comunicanti tra di loro attraverso il cortile.
E’ estate, siamo in agosto, fa caldo, le porte dei due appartamenti dal lato del cortile rimangono aperte.

Dal diario di Giuseppina:

Teodoro giorno 20 invitava nuovamente il signor Martinelli a recarsi sul luogo. Martinelli si rifiutava, trovando delle scuse. Io intervenni e mi prestai di accompagnarlo. Facemmo tutta la strada in silenzio, e giunti sul posto, Teodoro scese per deporre i fiori e candele. Io rimasi nella macchina, improvvisamente vedemmo tutto il luogo illuminarsi di una luce indescrivibile con riflessi su tutta la campagna. Abbagliato dalla luce divina Teodoro si inginocchiò e piangendo disse:
Madonna mia dimmi cosa vuoi da me? tutto ciò che vuoi, mi farò servo tuo per accontentarti.” Questa luce durò circa 7 - 8 minuti, poi scomparve. Teodoro ritornava verso la macchina tutto affannato, sudato, quasi non poteva mantenersi in piedi e per 15 minuti rimase nello stesso stato.
Appena Teodoro sta un po’ meglio, appena si sente in grado di guidare la macchina i due rientrano in città. Entrati in casa, Giuseppina in fretta percorre per intero il proprio appartamento, attraversa il cortile ed entra in casa di Tina, dove Elvio e Maria beati dormono. Prende per i piedi Elvio, sveglia entrambi, ed inizia a raccontare.
Non si dorme più. È troppo grande quel che è successo, è una cosa che abbraccia il soprannaturale, quanto accaduto viene raccontato per tutta la notte.

Fonte: WhatsApp Tonino D'Amici gruppo "Servi della Madonna" Jaddico Brindisi 20 agosto 2022

lunedì 15 agosto 2022

Festa dell'Assunta 15 agosto 2022 a Jaddico pioggia di rose

Oggi è la Festa di Maria SS Assunta in cielo...

“Se si levano i venti delle tentazioni, se ti imbatti negli scogli delle tribolazioni, invoca Maria. Se sei sballottato dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, invoca Maria. Se l’ira o l’amore al denaro o i piaceri illeciti della carne sconvolgono il tuo cuore, guarda a Maria. Se sconvolto dall’enormità dei tuoi peccati, turbato dalla sporcizia della tua coscienza, atterrito dalla paura del giudizio, cominci a precipitare nella tristezza, nella disperazione, pensa a Maria. Nei pericoli, nelle angosce, nei dubbi, pensa Maria, invoca Maria. Seguendo Lei non devierai, pregando Lei non ti scoraggerai, se Lei ti tiene per mano non cadi.”
(San Bernardo)

Buona Festa a tutti voi..!

Ave o Maria Salute degli ammalati .. Prega per noi🙏

PAROLE DEL SANTO PADRE

Che cosa ci consiglia la nostra Madre? Oggi nel Vangelo la prima cosa che dice è: «L’anima mia magnifica il Signore» (Lc 1,46). Noi, abituati a sentire queste parole, forse non facciamo più caso al loro significato. Magnificare letteralmente significa “fare grande”, ingrandire. Maria “ingrandisce il Signore”: non i problemi, che pure non le mancavano in quel momento, ma il Signore. Quante volte, invece, noi ci lasciamo sovrastare dalle difficoltà e assorbire dalle paure! La Madonna no, perché mette Dio come prima grandezza della vita. Da qui scaturisce il Magnificat, da qui nasce la gioia: non dall’assenza dei problemi, che prima o poi arrivano, ma la gioia nasce dalla presenza di Dio che ci aiuta, che è vicino a noi.



A Brindisi consueta processione mattutina con partenza dal Duomo alle ore 4,00 e arrivo al cimitero





A Jaddico Santuario Maria Madre della Chiesa pioggia di rose










sabato 13 agosto 2022

Pioggia di Rose a Jaddico il 15 di ogni Agosto. Un pensiero di Tonino D'Amici da WhatsApp


15 AGOSTO - FESTA DELLA MADONNA ASSUNTA IN CIELO. A JADDICO PIOVONO PETALI DI ROSE.

Son passati 60 anni, quindi possiamo pensare ad una storia d'altri tempi, ma è una storia sempre attuale.
Riguarda una persona lontana da Dio, giusto la messa a Natale a Pasqua ed un segno di croce fuori da una chiesa.
E invece Dio, attraverso la Madonna, si rivolge a Teodoro D'Amici:
"Portami c'eri e fiori"
È meglio però fare parlare Cassano Giuseppina, la moglie di Teodoro.

Così inizia il suo diario:

<Teodoro vide al suo sogno la Madonna che lo invitava per la mezzanotte a recarsi sul posto (a Jaddico), portando fiori e candele>.

La mattina quando si svegliò non fece caso a ciò che aveva sognato, e ciò si ripeté per altre 2 volte. Il terzo giorno disse fra sé che era strano il ripetersi dello stesso sogno, per tre notti, così l'11 agosto 1962 decideva di andare a quel luogo. Anziché recarsi a mezzanotte, andò verso le ore 22,30 ed invitò con lui il sig. Martinelli.

<Quando mi sono accorta che andava via da casa, mi sono avvicinata a lui ed ho visto nella sua macchina un mazzo di fiori, non sapendo dove andava pensai che quei fiori erano destinati tutt’altro che alla Madonna. Rientrando a casa vidi sul calendario che ricorreva la festa di Maria Assunta.

Quando mio marito ritornò feci delle domande: “Dove hai portato quei fiori?”, lui non volle rispondermi, così nacque una lite. Andammo a letto, non riuscii a dormire, verso le ore 2 sentii Teodoro parlare nel sonno, dicendo: “Madonna mia, sei stata contenta?, vuoi altri fiori e candele?, a mezzanotte? per il giorno 20?, te li porterò Madonna mia.

Fu così che capii tutto.

Poiché Teodoro non aveva voluto spiegarmi dove portava i fiori, tenni il segreto anch’io per tutto ciò che avevo sentito nel suo sogno>.

Abbiamo detto che è una storia sempre attuale ed è proprio per questo motivo che ogni anno, a Jaddico, i Padri Carmelitani Scalzi ricordano questo avvenimento.

Il 15 sera, festa della Madonna Assunta, dopo la messa delle ore 20.00, anche quest'anno, ci sarà la cosiddetta "infiorata", ci sarà la pioggia di petali di rose che avvolgerà tutto il muro di Jaddico. Ecco un recente filmato:

" Maria, Madre Santa, in questo sabato soprattutto cerco di evocare la responsabilità a te affidata dal tuo Figlio, Gesù, sulla croce e chiedo fiduciosamente il tuo aiuto perché possa giungere a lui. Guidami, mostrami il cammino e resta al mio fianco per spiegarmi che cosa debbo fare per avere la benedizione e, con essa, la pace di Cristo. Si tratta di una pace e di una beatitudine che il mondo non può dare e che ci permettono di apprezzare il valore del dolore e della sofferenza, così come quello dei doni, quali la santità e la prosperità, che possono aiutarci a servire il Signore con risultati migliori "





mercoledì 27 luglio 2022

Pellegrinaggio Mensile Mariano al Santuario Madre della Chiesa JADDICO

Pellegrinaggio a Jaddico 27 luglio 2022

Oggi con 41° gradi di temperatura si è svolto il consueto pellegrinaggio Mariano a piedi dalla casa di Teodoro D'Amici al Santuario Madre della Chiesa, si ringraziano tutti i pellegrini per le loro preghiere per gli ammalati e per tutte le Famiglie in difficoltà e per il periodo contingente di Guerra e Pandemia che ci attanaglia, nonché la crisi di governo in Italia. La Mamma Celeste accolga le nostre suppliche e ci mettiamo sotto la sua Protezione.

da whatAppda parte di Muriel

OGGI, 27 LUGLIO 2022,

SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
Da recitarsi alle 17:00 nei seguenti giorni:

- 27 Novembre, festa della Madonna della Medaglia Miracolosa

- ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.

🌹 Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio.

Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui.

🌹Ave Maria...

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

🌹Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra.

Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche.

Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie?

Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia.

🌹Ave Maria...

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

🌹 Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi.

Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto.

Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Amen.

🌹Salve Regina

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.






venerdì 15 luglio 2022

Teodoro D’Amici 15 luglio 1993 Ritornava alla Casa del Padre: silenzioso e discreto “cambiato” dalla Madonna

 Il 15 luglio di 29 anni fa moriva Teodoro D’Amici e cosi “raggiungeva” in Cielo la Vergine Santa.
Era il 1993: oggi è il VENTINOVESIMO ANNIVERSARIO della sua morte, avvenuta alla Vigilia della Madonna del Carmelo…


da WhatsApp dal gruppo SERVI DELLA MADONNA di JADDICO:
da ITALO

"Solo DIO AMOR CREATORE sa i tempi del  nascere e morire di ogni SUA creatura  e all'istante la CHIAMA al SUO cospetto chiedendole "Quanto hai amato il prossimo TUO così come IO HO AMATO TE???".
Quello che ben prepara con il DIVINO INCONTRO è la PREGHIERA pertanto 
VIENI con me ai piedi del REDENTORE GESÙ CROCEFISSO alle 15 della Matrice per adorarLO, RingraziarLO e pregarLO sopratutto in suffragio di 
ROSSELLA oggi SUA chiamata,
TERESA in coma farmacologico e tutte nostre umane necessità???
GRAZIE."

🙏🙏🙏🙏😇😇😇

Testimonianza Pubblicato da Cosimo de Matteis su 11 Agosto 2017

La virtù più grande è la umiltà. Ed il nascondimento, la piccolezza, il silenzio ne sono tratti esteriori ma che nascono da una profonda vita interiore, spirituale. Così molti santi, così Teodoro D’Amici. Costui, 50enne vigile urbano, padre di tre figli non possedeva molte di queste caratteristiche. Ma arriverà ad averle, in pienezza: alla fine di un lungo percorso, trentennale.
La Grazia irrompe nella sua vita ed egli corrisponde ad Essa: Teodoro D’Amici pronuncia il suo “si” e resterà fedele a tale promessa. Lavorando su di lui, smussando le asprezze del carattere, modificando certi tratti del suo temperamento: ma il tutto con umile docilità all’azione dello Spirito Santo che lo trasformava e lo rendeva un uomo nuovo.
Ecco, il “primo miracolo” di Jaddico è la conversione del veggente Teodoro: conversione vera, autentica, senza tentennamenti, senza fanatismi.
La Vergine Immacolata si presenta nella sua vita con delicatezza tutta materna e con decisione: è la notte tra l’11 ed 12 agosto 1962. Si è prossimi alla festa dell’Assunta: Teodoro e la sua consorte dormono, non pensano certo alla grande Solennità oramai vicina. Non sono praticanti, forse neppure credenti (qualcuno sostiene essere il D’Amici di simpatie comuniste) : dei battezzati come tanti.

La Madonna, in sogno, lo invita a raggiungere un luogo, fuori città, in contrada Jaddico, dove c’è un muro sbocconcellato e fatiscente, residuo di un’antica chiesa. Su di esso è visibilissimo uno sbiadito affresco della Madonna, che stringe al seno il bambino Gesù, bello nella sua fattura, ma mal ridotto.
La voce, che il vigile capisce essere quella della Madonna, gli dice: “Portami ceri e fiori!”, e lui: “A che ora?”, ed in risposta: “A mezzanotte”.
Teodoro è un poco turbato ma, in cuor suo, ha già pronunciato il suo “fiat” alla Vergine. La quale, con premura materna, gli rammenta la promessa e l’impegno preso: solita modalità discreta e garbata e biblica ossia in sogno.
Ed ecco Teodoro, la sera della Vigilia dell’Assunta -14 agosto 1962, è un martedì- obbedisce: poco prima della mezzanotte si reca in macchina, prudentemente accompagnato da un amico, a Jaddico. Parcheggia sul ciglio della vecchia superstrada e, da solo, si inoltra in quella piccola grande “foresta”, resa ancor più impervia e popolata di bestie ed insetti dal vicino paludoso canale Giancola. Compie il suo dovere (accende il cero, dona i fiori alla Vergine).

Il resto è storia che più o meno tutti i devoti del Santuario di Jaddico conoscono e che è impossibile riportare qui per intero. Le poche -molto poche- e scarne pubblicazioni a questo punto indugiano su aspetti secondari quali i sospetti della moglie, ingelositasi per i fiori portati ad altra donna ed altre inutili facezie.
Ma le grandezze vere la Vergine le compie nel cuore di Teodoro che diventa un altro uomo, noncurante degli “sberleffi” che pure col tempo arriveranno. Il soprannaturale -soprannaturale Celeste- irromperà a Jaddico: più volte e con numerosi testimoni. La nota illuminazione del Muro è vista -più volte, tra quell’agosto ed il maggio dell’anno successivo- da decina e decina di persone e nessuno ha mai dubitato di essa.

TEODORO D’AMICI – 12 Ottobre 1913 – 15 Luglio 1993

In parallelo alla “trasformazione” di Teodoro – che è bene chiamare col suo nome più corretto ossia conversione– la Vergine chiama anche altre persone che diventano i primi e più fidati collaboratori di Teodoro. Su questi valorosi uomini -si pensi a Alberto Del Sordo ma soprattutto a Cosimo Melacca: uomo di fede cristallina e devotissimo alla Vergine- andrebbero fatti dei doverosi approfondimenti per far conoscere le loro virtù.


PRIMA PIETRA – In questa bella foto Teodoro D’Amici, in divisa, il giorno della posa della prima pietra per la costruzione del Santuario. Si intravede, ultimo a sinistra, Cosimo Melacca

Il triennio 62-65 è quello “decisivo”: la “chiamata” della Madonna ed il “si” di Teodoro, gli eventi prodigiosi, la costruzione del Santuario che, sia pure con numerosissime modifiche e notevoli abbellimenti opera soprattutto dei Padri Carmelitani Scalzi e, in particolare, di padre Innocenzo Parente e padre Enzo Caiffa attuale Rettore, è la stessa chiesa che ancor 'oggi, agosto 2017, è meta incessante di pellegrini: notte e giorno. Si, perché la Chiesa-Santuario di Jaddico, intitolata a Maria Madre della Chiesa, è aperta sempre, ininterrottamente.
Faremmo un torto alla Madonna (non tanto a Teodoro così umile ed amante del nascondimento) se non dicessimo che la sera di venerdì 7 settembre 1962 la Vergine volle mostrarsi visibilmente: Teodoro D’Amici ebbe così il privilegio e la Grazia di contemplare direttamente Lei, la Madre di Dio, la Tutta Bella. La Piena di Grazia, mentre Teodoro era in preghiera davanti al Muro con decine di altri fedeli, richiamò il veggente dietro e lì Teodoro accorse e vide Lei: impossibile descrivere la bellezza incomparabile.

Certo, la ispirata tela realizzata dal già citato padre Caiffa e posta proprio lì dove la mariofania ebbe il suo centro, rende l’idea: Teodoro è prono, devotamente rivolto a Colei che gli ha cambiato la vita, convertendolo a Cristo.
Nel 1986 a Jaddico giungeranno, provvidenzialmente chiamati dal Vescovo di Brindisi mons. Settimio Todisco, i padri Carmelitani Scalzi che tuttora reggono il Santuario con amore e dedizione.
Il 15 luglio del 1993 -è un giovedì ma è soprattutto la Vigilia della Festa della Madonna del Monte Carmelo- Teodoro D’Amici muore. Il bene che ha fatto è tanto, le meraviglie operate dalla Vergine Maria presso quel Santuario sono incalcolabili: è un luogo benedetto da Dio e questo lo sentono subito i tanti pellegrini.

Teodoro forse non avrebbe voluto questo scritto ma era doveroso farlo: è vero che Dio ha i suoi tempi (che, molto spesso, non sono i nostri) ma bisogna pur cominciare a riflettere sulla vita di Teodoro D’Amici, su come è cambiato, sulle virtù che ha coltivato ed in che modo egli ha vissuto: in particolare quelle teologali, fede, speranza e carità. E tributare il giusto riconoscimento a questo uomo. Per ora egli “ci guarda” mentre ci rechiamo nel “suo” santuario: un busto posto fuori dalla chiesa (foto in alto) lo omaggia. Ripeto: a lui va bene così. Fosse per lui ci direbbe: “non pensate a me: rivolgetevi a Dio attraverso la Vergine Santa, sapeste quanto è bella e quanto è buona! Se sapeste quanto ci ama piangereste di gioia”

cosimo de matteis

PER ALTRE INFORMAZIONI SULLA VITA DI TEODORO D’AMICI, PER SEGNALAZIONI DI GRAZIE RICEVUTE, PER RICHIEDERE PREGHIERE RIVOLGERSI AL SANTUARIO “MARIA MADRE DELLA CHIESA” – CONTRADA JADDICO – 72100 BRINDISI.

SI CONSIGLIA DI VISITARE IL SITO INTERNET DEL SANTUARIO:

o il sito in fase di costruzione:
https://www.suipassiditeodorodamici.it/





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NON AVEVA PAURA DI MORIRE PERCHE’ AVEVA DATO UNO SCOPO ALLA SUA VITA

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