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giovedì 25 settembre 2025

INTITOLAZIONE DI UNA ROTATORIA A BRINDISI A TEODORO D'AMICI "SERVO DI DIO"

UNA ROTATORIA STRADALE AVRA' IL NOME DEL SERVO DI DIO TEODORO D'AMICI

 


Questa rotatoria  si trova lungo il percorso che più volte al giorno Teodoro faceva per raggiungere il Muro con l'affresco della Madonna in Contrada Jaddico. Del resto non poteva che essere così poiché il ponte del Cillarese, in quei primi anni in cui la Madonna si è manifestata, non esisteva ancora, per cui l'unico modo per uscire da Brindisi era quello di percorrere via Prov. San Vito, passando esattamente dove oggi stanno costruendo la rotatoria che prenderà appunto il nome del "Servo di Dio" Teodoro D'Amici.
Ci piace mettere in evidenza che anche il pellegrinaggio mensile che si tiene ogni 27 del mese percorre la stessa strada che faceva Teodoro e quindi passerà lungo la rotatoria a lui dedicata. 
In questa circostanza pellegrini e Servi della Madonna vengono scortati
 dalla Polizia Locale con anche l'aiuto di un ambulanza.
 


(In questa foto - in Via Provinciale San Vito - poco prima del parco Cillarese, all'altezza del varco d'accesso alla base militare, -  attraverso l'armatura in ferro, si vede il perimetro della rotatoria)
















 La rotatoria in fase di realizzazione in via Prov. San Vito, poco prima del parco Cillarese, all'altezza del varco d'accesso della base della Marina Militare sarà intitolata al "Servo di Dio Teodoro D'Amici".

Il consiglio comunale convocato per il 22 di settembre 2025, in maniera unanime, ha deliberato di voler ricordare alcune rotatorie e strade a nome di cinque cittadini di Brindisi che, per ragioni diverse, hanno lasciato un segno nella storia della città, tra questi il nostro Teodoro D'Amici.

 

  

Come pure si legge nei vari articoli che si sono succeduti in queste ultime settimane, un mese fa è iniziata la causa di beatificazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici. Inoltre possiamo aggiungere che a breve si aprirà la prima sessione del processo di canonizzazione e beatificazione. 

Si temeva che durante la seduta del consiglio comunale, la decisione slittasse in seconda convocazione e cioè per il 24 settembre, invece grazie a Dio così non è stato.

La seduta del Consiglio comunale di Brindisi del 22 settembre 2025


di seguito la comunicazione estrapolata da sito del comune di Brindisi:
Dettagli della notizia:

"Dettagli in merito ai provvedimenti approvati durante il Consiglio comunale di Brindisi di lunedì 22 settembre 2025.


Il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato oggi, lunedì 22 settembre 2025, diversi provvedimenti ma, prima dell’avvio dei lavori, su intervento del sindaco, Giuseppe Marchionna, ha espresso unanimemente solidarietà e vicinanza al sindaco di Oria Cosimo Ferretti, vittima di un attentato incendiario.

L’assise civica si è quindi occupata dell’interrogazione presentata dal consigliere Roberto Quarta avente per oggetto richieste di chiarimenti e interventi urgenti circa le “sfiaccolate e picchi di benzene presso il Petrolchimico Eni Versalis”. Ad essa ha risposto l’assessore all’Ambiente Livia Antonucci, che ha riferito come non sia stata segnalata alcuna anomalia dai rilievi dell’Arpa.

Il Consiglio comunale di Brindisi ha poi approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere Cesare Mevoli sulla richiesta di intitolazione di una via al concittadino Natale Santantonio, morto nella tragedia della miniera di Marcinelle (Belgio), e l’ordine del giorno presentato dal consigliere Nicola Di Donna e altri circa l’intitolazione della rotatoria su via Provinciale San Vito a Teodoro D’Amici, il vigile urbano fondatore del Santuario di Jaddico.

Passando a discutere delle mozioni, il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione presentata dal Partito democratico circa l’intitolazione della rotatoria tra via Leonardo da Vinci e via Eduardo Dal Bono al quartiere Sant’Elia ad Alessandro Nasta, sottocapo nocchiere della Marina militare caduto in servizio il 24 maggio 2012. Nel pubblico, al momento dell’approvazione della mozione erano presenti i genitori del nocchiere scomparso.

Le altre mozioni approvate all’unanimità dei presenti sono state quella presentata dal Partito democratico circa la denominazione di una nuova infrastruttura stradale tra la Strada della Torretta e via Ruggiero De Simone quale viale della Repubblica italiana; nonché quella presentata dal consigliere Pasquale Luperti ed altri circa l’apposizione di una targa commemorativa in area pubblica prospiciente il Centro di dinamicizzazione giovanile di Tuturano a Gianfranco Conte, tragicamente deceduto sul luogo di lavoro il 13 marzo 2024, e quella presentata dal consigliere Luca Tondi, circa l’individuazione nella frazione di Tuturano di una via da intitolare alla medaglia d’argento al valori militare maresciallo Pasquale Di Donna.

Approvate all’unanimità dei presenti, ancora, due delibere riguardanti il riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze.

A fine seduta l’approvazione all’unanimità di altri due ordini del giorno. Il Consiglio, infatti, all’unanimità dei presenti, ha approvato quello presentato dal consigliere Mario Borromeo riguardante l’impegno per contrastare il fenomeno del bullismo mediante i controlli, l’educazione e le iniziative specifiche nelle scuole; nonché quello presentato dal consigliere Roberto Quarta e altri circa “gli interventi per la riqualificazione e migliore fruibilità del parco ‘Cesare Braico’”."

 
 


 

 
 
 

 

 

mercoledì 18 giugno 2025

27 maggio 2025: non un 27 come tutti gli altri - 1963 ultima Illuminazione - Pellegrinaggio a piedi e rinnovo Promesse

I Servi della Madonna di Jaddico rinnovano le promesse


    Non un ventisette come tanti altri, quello del 27 maggio. Siamo nel 2025.


    Per i Servi della Madonna, per coloro che sono devoti del Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa, questa data ci riporta all’ultima illuminazione del muro di Jaddico, un muro sul quale è raffigurata la Madonna con il Bambino, ma con anche al centro dei due un gallo, il quale continua a cantare e canterà in eterno per testimoniare la gloria di Dio.

    Il gallo canta al sorgere del sole, ma a Jaddico canta sempre, perché quella luce era più del sole, era Dio stesso, che si rivelava con la sua luce.

    Non dobbiamo perciò meravigliarci quando a Jaddico in un momento di preghiera raccolta, fatta col cuore, può capitare di sentire cantare, di sentire il canto di un gallo, anzi di sentire cantare “nu jaddu”.

    I fatti prodigiosi accaduti a Jaddico vanno dal 20 agosto 1962 al 27 maggio 1963, un tempo durante il quale la Madonna ha tenuto per mano Teodoro e quei primi Servi che si sono stretti intorno a lui e con lui hanno pregato davanti a quel muro, davanti a quella Madonna, per tanti anni, tutte le sere, ignorando il tempo, l’acqua, la grandine, il vento e qualche volta la neve.

    Per nove mesi, poco di più, la Madonna ha lavorato nel cuore di quelle persone, affinché Lei a partire da Brindisi, potesse diventare la porta che ci consente di raggiungere il cielo.

    Il cuore di quelle persone come è stato detto, persone senza pretese intellettuali, è stato educato all’amore verso Dio e verso il prossimo.

    Una richiesta ha fatto la Madonna, e l’ha fatta a Teodoro che si segnava e basta, l’ha fatta ad una persona non decisamente vicina alla chiesa, ad una persona che come risulta dalle testimonianze raccolte non era uno stinco di santo, perché durante il suo lavoro aveva un linguaggio decisamente colorito, ma fatta alla persona giusta.

    Coprimi, ho freddo”, e poi in un tempo successivo “chi mi sta facendo la casa è una brava persona” e ancora davanti alle preoccupazioni di Teodoro “non ti preoccupare figlio mio, tu credi che la Madonna non ti aiuterà?, ovunque andrai ti proteggerà ed il suo aiuto non ti mancherà mai”.

    Ma torniamo a noi. Torniamo al 27 maggio che come abbiamo già detto ci ricorda l’ultima illuminazione del muro di Jaddico.

    Alberto Del Sordo, un Servo della Madonna, uno dei testimoni della luce, ci dice che il 27 maggio 1963 il muro si illuminò di una luce intensissima e argentea, sicché lo sbiadito affresco della Madonna apparve rinnovato nei colori della veste e del manto.

    Calcolai che non meno di cento riflettori messi assieme avrebbero potuto produrre un trionfo di luce come quello.

    Dopo di che tornarono fittissime le tenebre.

    Ecco perché per Jaddico, per i Servi della Madonna questa è una data importante. E’ la data in cui qui a Jaddico la Madonna si congeda, non sicuramente la data più importante, perché il 7 settembre 1962 la Madonna appare a Teodoro.

    Non tutti potranno vedere ciò che tu vedi” gli dirà.

    E’ stato un 27 il giorno in cui si ricorda la posa della prima pietra. Il 27 febbraio 1963.

    E’ stato un 27 il giorno in cui i Padri Carmelitani hanno fatto ingresso a Jaddico. Il 27 novembre 1986.

    Possiamo continuare questo elenco se parliamo del foglio di collegamento che prima veniva scritto a Jaddico. Inoltre il 27 di ogni anno vengono ammessi alla Pia Associazione dei Servi della Madonna i nuovi associati, i quali promettono di diffondere la devozione a Maria Santissima e pregare per gli ammalati.

    Così pure fanno coloro che negli anni precedenti hanno aderito alla Pia Associazione, quando in questa giornata rinnovano le promesse fatte, anche loro, alla domanda che il sacerdote pronuncia, rispondono: “Si lo vogliamo”.





















    Vogliono diffondere il culto alla Madonna, vogliono pregare per gli ammalati e vogliono zelare la devozione al Santuario di Jaddico.

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Di seguito alcuni momenti del pellegrinaggio a piedi per le strade di Brindisi per arrivare al Santuario Maria Madre della Chiesa a Jaddico.




























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