giovedì 2 luglio 2026

QUELLA MADONNA CHE GUARDA IL MARE

 NON GUARDA IL MARE, MA GUARDA IL CUORE DI OGNI UOMO.

 
 
In data 18 giugno 2026 sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto, in una pagina dedicata alla "foto del giorno", è apparsa la foto della Madonna di Jaddico, dove appunto si legge 
"QUELLA MADONNA CHE GUARDA IL MARE."
 
Il titolo è molto bello, mi son detto, pensavo al mare, a quel mare, ed ho sentito la necessità di entrare nel merito di questa affermazione. 
  
 
"Ed è così che ho pensato di scrivere una lettera aperta al direttore della Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto, per esporre alcune osservazioni.  
Fin da subito ero consapevole che il mio scritto difficilmente sarebbe stato pubblicato sul giornale, 
e così è stato. 
È proprio questo il motivo per cui oggi ve lo propongo."
  
 
 
mar 23 giu, 15:44 /6 giorni fa)
a lettere@gazzettamezzogiorno.it

Caro Direttore, lo scorso 18 giugno c.a., a pagina 51 della Gazzetta del Mezzogiorno, nella sezione rubriche, mi ha incuriosito "la foto del giorno".

A tal proposito Le invio alcune righe che ci consentono di meglio approfondire l'argomento che ci riguarda.


Allego alla presente una pagina che tratta l'argomento.

Se lo ritiene opportuno, per il futuro potremo tenere degli approfondimenti su questa bella realtà brindisina per la quale si sono aperti i primi passi che ci conducono alla Causa di Canonizzazione e Beatificazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici.
Ringrazio e porgo distinti saluti.
 
----------------------------------------------------------------------------

Caro direttore,

è bello, molto bello leggere che quella di Jaddico è una Madonna che guarda il mare. Non sono un assiduo frequentatore del Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa, ma conosco quel luogo e ci vado sin dal 1962, proprio da quando iniziarono i fatti che hanno fatto parlare di questa Madonna e di Teodoro D’Amici. È questo il motivo per cui vorrei aggiungere qualcosa al commento dello scorso 18 giugno che, attraverso il signor Pasquale De Salvia, ho avuto il piacere di leggere.

Credo di poter dire che la Madonna di Jaddico guarda ben oltre il mare, ben oltre l’orizzonte. Il suo è uno sguardo che raggiunge i pellegrini che si aprono a Lei e che va soprattutto dentro: dentro il cuore di chi le chiede aiuto. Quanta gente raggiunge il Santuario, anche di notte! Da sempre, infatti, questo è un luogo che non chiude mai, aperto giorno e notte. Lì, davanti a quella Madonna, ognuno confida le proprie pene e le proprie preoccupazioni per una malattia, per un figlio, per un parente.

C'è chi aveva detto che Dio e la Madonna erano cose per "donnicciole"; ma quando, nello sconforto più profondo e nel cuore della notte, affinché nessuno lo vedesse, si è recato a Jaddico, davanti a quella Vergine ha pregato, ha pianto e le ha detto: “Anche io sono figlio tuo”.

Questa Madonna è il segno tangibile di una storia straordinaria. Parliamo di una Madre celeste che ha scelto di manifestarsi a un uomo della nostra Brindisi, in un evento di grazia che lo stesso Arcivescovo Domenico Caliandro ha voluto decretare e riconoscere ufficialmente. Maria, qui a Brindisi, è scesa sulla terra per un compito altissimo: unire il cielo e la terra, tracciando un ponte di speranza per ognuno di noi. Guarda il cuore degli uomini per scuoterli dalle distrazioni del mondo; guarda le nostre fragilità per trasformarle in punti di speranza e ci invita a scoprire l'amore verso il prossimo, che è l'unico modo autentico per amare Dio.


 
A corredo di queste righe, invio una foto che porta la data del 1949, quindi ben tredici anni prima che iniziassero le apparizioni di Jaddico. Avevo appena 9 o 10 anni quando percorrevamo la strada provinciale che ci consentiva di raggiungere Torre Canne: quel muro diroccato con l'affresco della Madonna col Bambino e “lu Jaddu” (il gallo), come diciamo noi a Brindisi, era già ben visibile.

Questa foto ci mostra quattro ragazzi (anzi cinque, considerando chi scattava), i quali, se ancora in vita, oggi sfiorano i cent'anni. Quel giorno ci fu un gran temporale; dopo il lampo non si faceva in tempo a contare fino a uno che il tuono era già arrivato. Il loro spirito scout li salvò: si rifugiarono in una tenda canadese e sotto quel muro, protetti da quella Madonna, furono tante le Ave Maria che salirono al cielo.

"La bellezza di Jaddico sta anche nella semplicità del suo inizio: un vigile urbano, Teodoro D'Amici, guidato da sogni e richiami notturni, che riscopre quel vecchio muro dimenticato tra i campi e i canneti. Il fatto che l'allora Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, Monsignor Domenico Caliandro, l'8 dicembre 2022, abbia decretato e riconosciuto ufficialmente il carattere soprannaturale delle apparizioni e dei fenomeni mariani avvenuti a Jaddico tra il 1962 e il 1963, non fa che suggellare ufficialmente ciò che il cuore dei brindisini e dei pellegrini aveva già capito sessant'anni prima: che quel luogo è un crocevia di fede e di ristoro per le anime."

Potremmo approfondire l’argomento, caro direttore, se lo ritiene opportuno. Per me, scrivere tutto questo è un modo diverso di pregare.


Un caro saluto e un sentito grazie al signor Pasquale per avermi dato lo spunto per scrivere queste poche righe.

Brindisi, 23 giugno 2026 Tonino D’Amici"
 
 ----------------------------------------------------------------------------

Solo oggi 29 giugno 2026, sempre sulla pagina della Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto, viene pubblicata la foto del muro di Jaddico, che mi ha consentito di trattare l'argomento.





Mi son detto che non sarebbe stato male pubblicare la foto del giornale con il commento sopra riportato, ed è così che in edicola mi accorgo che il giornale che riporta tutto questo è del giorno prima.
Non è più in edicola, non è più nei bar che ormai quasi più non usano comperare i giornali, non è in biblioteca. Poi in maniera inaspettata, dopo tanto cercare, un'anima buona con la quale mi ero sentito al telefono, mi invia il giornale in ogni sua pagina con una mail.
Ed eccola qui:
Il titolo della foto mi suona come quello di una canzone, 
ma vi assicuro che i quattro amici erano a Jaddico!




venerdì 26 giugno 2026

Con Maria verso Jaddico 18° Pellegrinaggio Notturno dei Servi della Madonna

18° Pellegrinaggio Notturno a Piedi verso Jaddico 13 giugno 2026 -  Fede, Rosario e Speranza sotto le Stelle




Camminando con Maria nella Notte - Pellegrinaggio a Jaddico 2026


Il canale YouTube "Sui passi di Teodoro D’Amici e Jaddico, tra storia, fede e devozione." è in fase di sperimentazione e attesa iscrizioni 🎥.
👉 Unisciti al cammino: iscriviti al canale @suipassiservodidioteodoro27
👉 “Attiva la 🔔

📌 Quando si clicca  → compare subito il pulsante “Iscriviti”

Grazie! 🙏

Nella notte del 13 giugno 2026 molti fedeli con i Servi della Madonna, hanno preso parte al 18° Pellegrinaggio Notturno a Piedi verso il Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa di Jaddico.

Partendo dalla casa del Servo di Dio Teodoro D'Amici, i pellegrini hanno attraversato le strade della città pregando il Santo Rosario, cantando inni mariani e portando nel cuore le proprie intenzioni per la pace, per gli ammalati e per le famiglie.

Particolarmente toccante la presenza di numerosi fedeli che, pur affrontando difficoltà di deambulazione, hanno voluto partecipare con coraggio e devozione, sostenuti dall'amore per la Madonna e dalla fraternità della comunità.


La statua della Madonna, realizzata da Padre Enzo e portata a spalla dai Servi della Madonna di Jaddico insieme ad altri fedeli, ha accompagnato il cammino illuminato dalle fiaccole e dai ceri flambè.

Il pellegrinaggio si è concluso presso il Santuario di Jaddico con la celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giovanni Intini.

Un momento di fede, preghiera e speranza che ogni anno rinnova il legame tra Maria e il popolo brindisino.

🙏 Ave Maria e Pace a tutti.







Quando il sole tramonta e la città rallenta il suo passo, c'è chi sceglie di mettersi in cammino.
Non per sport, non per abitudine, ma per fede.

Anche quest'anno, nel secondo sabato di giugno, centinaia di fedeli si sono ritrovati per il tradizionale Pellegrinaggio Notturno a Piedi verso il Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa di Jaddico.
Un appuntamento che richiama ogni mese tanti devoti nel pellegrinaggio del 27, ma che nella sua edizione notturna assume un fascino e un'intensità spirituale davvero particolari.

La Partenza
La partenza avviene dalla casa del Servo di Dio Teodoro D'Amici.
Le luci della sera lasciano spazio alla luce delle fiaccole.
I ceri flambè illuminano il cammino mentre il Rosario scandisce il ritmo dei passi.
Le Ave Maria si intrecciano ai canti dedicati alla Vergine, creando una grande preghiera che si innalza verso il cielo della notte.
Accanto ai pellegrini sono presenti gli agenti della Polizia Locale e il personale sanitario con l'ambulanza, a garanzia della sicurezza lungo tutto il percorso.







La Statua della Madonna

Al centro del pellegrinaggio vi è Maria.
La statua della Madonna, realizzata da Padre Enzo, viene portata a mano dai Servi della Madonna di Jaddico insieme ad altri fedeli.
Un gesto semplice ma carico di significato.
Ogni passo diventa una preghiera.
Ogni sacrificio si trasforma in offerta.
Ogni sguardo rivolto alla Vergine diventa affidamento e speranza. La Testimonianza dei Pellegrini
Tra i momenti più emozionanti vi è la presenza di tanti pellegrini che affrontano il cammino con grande coraggio.
Alcuni sono sostenuti da bastoni ortopedici o da piccoli ausili per la deambulazione.
Non cercano di attirare l'attenzione.
Camminano in silenzio.
Passo dopo passo.
Con la stessa dignità e la stessa fede di tutti gli altri.
La loro presenza ricorda che il pellegrinaggio non è una prova di forza fisica, ma un viaggio del cuore.
E spesso sono proprio coloro che portano qualche fragilità a testimoniare la più grande forza interiore.

















































L'Arrivo a Jaddico

Dopo ore di cammino, la sagoma del Santuario di Jaddico appare nella notte.
La croce illuminata accoglie i pellegrini come un faro di speranza.
La fatica lascia il posto alla gioia.
Gli occhi si riempiono di emozione.
I cuori si raccolgono nella preghiera.
È il momento dell'incontro.
L'incontro con Maria.
L'incontro con Cristo.
L'incontro con una comunità che continua a camminare insieme nella fede.

Conclusione
Il Pellegrinaggio Notturno di Jaddico non è soltanto una tradizione.
È una testimonianza viva di devozione, fraternità e speranza.
Un cammino che unisce generazioni diverse sotto lo sguardo materno della Vergine Maria.
Mentre si conclude questa notte di grazia, resta nel cuore una certezza:
chi cammina con Maria non cammina mai da solo.

Buon cammino a tutti e arrivederci al prossimo pellegrinaggio verso Jaddico.

Ave Maria.




🙏🙏🙏🙏














Mostra Titolo del Post in evidenza

QUELLA MADONNA CHE GUARDA IL MARE

 NON GUARDA IL MARE, MA GUARDA IL CUORE DI OGNI UOMO.         In data 18 giugno 2026 sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto, in una pagin...