domenica 18 ottobre 2026

Un incontro comunitario a Brindisi, promosso dalla Cooperativa Sociale Eridano: Le apparizione Mariane a Jaddico

Una storia di fede che continua a parlare al cuore


Un incontro comunitario a Brindisi, promosso dalla Cooperativa Sociale Eridano nell’ambito del progetto “Preso Bene!”, per ripercorrere le apparizioni mariane e la nascita del Santuario Santa Maria Madre della Chiesa.

Teodoro D’Amici: la memoria di Jaddico rivive nella testimonianza del figlio Tonino

Un incontro comunitario a Brindisi, promosso dalla Cooperativa Sociale Eridano nell’ambito del progetto “Preso Bene!”, per ripercorrere le apparizioni mariane e la nascita del Santuario Santa Maria Madre della Chiesa.
Una storia di fede che continua a parlare al cuore




Lunedì 12 ottobre 2026, presso la sede di “Preso Bene!”, in viale Commenda 160 a Brindisi, si è tenuto un incontro comunitario dedicato alla figura del Servo di Dio Teodoro D’Amici, protagonista delle vicende mariane di Jaddico e della nascita del Santuario Santa Maria Madre della Chiesa.

L'iniziativa, organizzata dalla Cooperativa Sociale Eridano, in collaborazione con Auser Brindisi ODV, ha rappresentato un'occasione per riscoprire una pagina significativa della storia religiosa e popolare della città di Brindisi.

Particolarmente significativo è stato il luogo scelto per l'incontro: “Preso Bene!”, un bene confiscato alla criminalità organizzata, restituito alla collettività e divenuto spazio di incontro, partecipazione e promozione sociale.

La testimonianza di Tonino D’Amici


( Brindisi, 12 ottobre 2026 – Tonino D’Amici, figlio del Servo di Dio Teodoro D’Amici, ripercorre davanti ai partecipanti la storia delle vicende mariane di Jaddico e della costruzione del Santuario Santa Maria Madre della Chiesa. )


Al centro dell'incontro, la testimonianza di Tonino D’Amici, figlio del Servo di Dio Teodoro D’Amici, che ha accompagnato i presenti in un percorso di memoria familiare e spirituale, ripercorrendo le vicende legate alle apparizioni mariane di Jaddico e alla costruzione della chiesa.

Attraverso il racconto di chi ha vissuto da vicino la storia del proprio padre, la figura di Teodoro emerge nella sua dimensione più autentica: quella di un uomo semplice, profondamente legato alla fede e alla devozione verso la Vergine Maria.

La testimonianza di Tonino costituisce un prezioso contributo alla conservazione della memoria di quegli avvenimenti che, a partire dal 1962, hanno segnato profondamente la storia di Jaddico e la devozione mariana di tanti fedeli.
Dalle vicende del 1962 alla nascita del Santuario

La storia di Jaddico è strettamente legata alla figura di Teodoro D’Amici e agli avvenimenti mariani da lui riferiti.

Da quelle esperienze e dalla crescente partecipazione dei fedeli prese forma un cammino che avrebbe portato alla costruzione del Santuario Santa Maria Madre della Chiesa, oggi luogo di preghiera, raccoglimento e devozione.

Un patrimonio di fede e memoria che continua a essere custodito e tramandato attraverso testimonianze, documenti storici e racconti di quanti hanno conosciuto direttamente Teodoro D’Amici.

Custodire la memoria, trasmettere la fede

L'incontro del 12 ottobre assume un significato particolare anche alla luce del cammino ecclesiale avviato per la causa di beatificazione del Servo di Dio Teodoro D’Amici.

Ricordare la sua vita e ascoltare le testimonianze di chi lo ha conosciuto significa contribuire alla conoscenza della sua vicenda umana e spirituale, nel rispetto del discernimento affidato alla Chiesa.

L'iniziativa della Cooperativa Eridano dimostra inoltre come luoghi destinati alla promozione sociale possano diventare spazi preziosi di dialogo tra generazioni, di recupero della memoria storica e di condivisione dei valori della comunità.

Un ringraziamento

Un sentito ringraziamento alla Cooperativa Sociale Eridano, al progetto “Preso Bene!”, ad Auser Brindisi ODV e a quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo momento comunitario.

Un particolare ringraziamento a Tonino D’Amici, per la disponibilità a condividere una testimonianza che contribuisce a mantenere viva la memoria del padre e delle vicende di Jaddico.

Custodire la memoria non significa soltanto ricordare il passato, ma trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di fede, di speranza e di valori che continua a vivere nel presente.




Jaddico – Sui passi del Servo di Dio Teodoro D’Amici

La memoria di ieri, la testimonianza di oggi, la fede che continua il suo cammino.



















martedì 6 ottobre 2026

Il Muro trema - «Ho bisogno di una casa…» – La richiesta della Madonna a Teodoro D'Amici

 Si passa dal sogno alla realtà

Jaddico, 30 settembre – 2 ottobre 1962: dal sogno di Teodoro al muro che si illumina e trema. Una pagina del Diario di Giuseppina Cassano che conduce alle origini del Santuario.

Jaddico, autunno 1962.

Sono trascorse poche settimane dagli avvenimenti che hanno richiamato Teodoro D'Amici e un piccolo gruppo di persone davanti all'antico muro diroccato della campagna brindisina.

Nella notte del 30 settembre 1962, secondo quanto annotato nel diario dalla moglie Giuseppina Cassano, Teodoro vede in sogno la Madonna. Questa volta la richiesta è semplice e, nello stesso tempo, profondamente concreta:

«Ho bisogno di una casa, mi trovo esposta alle intemperie, non sopporto più questa situazione.»

Nel sogno gli viene mostrato anche quel vecchio muro: pericolante, tremante, prossimo al crollo. Il mattino seguente Teodoro si reca a Jaddico e il muro viene effettivamente trovato lesionato. Non rimane a contemplare quanto accaduto: si consulta immediatamente con un tecnico e interviene per sostenerlo. Riflessione per il 2 ottobre - …

Due giorni dopo, il 2 ottobre 1962, quindici persone tornano a Jaddico per pregare il Santo Rosario. Il diario racconta che Teodoro è il primo a vedere il muro illuminarsi, oscillare e tremare; poco dopo anche gli altri presenti assistono all'illuminazione. Riflessione per il 2 ottobre - …

Sono due episodi che il racconto conserva intimamente legati: una casa da custodire e un muro da salvare.

Da quel fragile rudere, destinato apparentemente a scomparire, prenderà forma una storia che condurrà alla realizzazione del Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa.

Lasciamo ora spazio alla testimonianza e alla riflessione che segue, conservandola integralmente, affinché siano le parole stesse del documento a guidarci dentro il significato di quei giorni.

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(Testimonianza scritta da Tonino, figlio di Teodoro D'Amici)

(Dal diario di Giuseppina Cassano, moglie di Teodoro)

30 settembre 1962 Teodoro vide in sogno la Madonna che gli diceva: «Ho bisogno di una casa, mi trovo esposta alle intemperie, non sopporto più questa situazione.» Inoltre, gli faceva vedere il muro, pericolante e tremante, ormai sull'orlo del crollo: la Madonna chiedeva aiuto. L’indomani mattina, facendo una visita alla Madonna, trovammo effettivamente il muro lesionato. Immediatamente Teodoro si consigliò con il geometra e, senza perdere tempo, fece costruire un pilastro sul fianco del muro per sostenerlo.



2 ottobre 1962 Eravamo 15 persone. Ci recammo a Jaddico per recitare il S. Rosario. Appena arrivati sulla strada asfaltata, Teodoro si sentì male ed entrò in estasi. Fu il primo a vedere il muro miracolosamente illuminarsi, oscillare e tremare. Teodoro piangeva e gridava tutto ciò che vedeva. Dopo pochi minuti assistemmo anche noi tutti all'illuminazione del muro. Pensavamo stesse per crollare da quanto tremava. Tutto questo durò per circa due o tre minuti, poi tornò il buio. Molti dei presenti erano in lacrime e, supplicando la Madonna, chiedevano la grazia di cui avevano bisogno.

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            Teodoro non resta paralizzato dal dubbio. Quest'uomo, che presto si chiuderà nel silenzio ad imitazione di Maria, è una persona pratica, forte e vitale. Non si limita a una contemplazione astratta del sogno o al semplice sentimento, ma agisce subito: prende accordi con il geometra Iaia, il quale gli suggerisce di realizzare, sul fianco del muro, un pilastro in cemento armato che lo imbrachi e lo avvolga, scongiurando ogni pericolo.

E Maria, rivolgendosi a Teodoro, dice: «Mi trovo esposta alle intemperie». Ecco: qui c’è Dio che ha bisogno dell’uomo. Un Dio umile, un Dio vulnerabile, un Dio che non si impone con una forza schiacciante, un Dio persino fragile. Maria, la Madre di Dio, non è inaccessibile: chiede aiuto a un uomo qualunque, a un vigile urbano, a un uomo di strada.

Tutto questo, secoli prima, era già avvenuto: San Francesco d'Assisi si trovò davanti al Crocifisso di San Damiano e sentì una voce dirgli: «Va’ e ripara la mia casa».

            E il 2 ottobre si passa dal sogno alla realtà. È Teodoro il primo a vedere la luce e il tremore del muro. La luce illumina il muro mentre questo oscilla e trema, riprendendo esattamente ciò che Teodoro aveva già visto nel sogno di due giorni prima. Le persone presenti comprendono ciò che sta accadendo perché Teodoro racconta loro quanto sta vedendo; successivamente, assistono anch'esse all’illuminazione del muro. Le loro ginocchia si piegano ed essi si sciolgono in lacrime, non sentendosi degni di questo anticipo di Paradiso.

            Quel muro lesionato e pericolante è il simbolo della Chiesa e del cuore umano. In questo modo Maria non chiede soltanto di proteggere un dipinto su un rudere di campagna, ma di custodire la fede nel cuore della gente.


«Quel muro lesionato e pericolante è il simbolo della Chiesa e del cuore umano...»






lunedì 5 ottobre 2026

“Il Muro di Jaddico”: memoria, testimonianze e storia. In arrivo la II Edizione aggiornata del libro di Dario Amodio

“Il Muro di Jaddico”: memoria, testimonianze e storia

In arrivo la II Edizione aggiornata del libro di Dario Amodio

C'è un luogo, nella storia religiosa di Brindisi, che continua a parlare attraverso la memoria, la preghiera e le testimonianze di quanti ne hanno vissuto gli avvenimenti: Jaddico.

A quella storia è dedicato “Il Muro di Jaddico” di Dario Amodio, volume che torna oggi all'attenzione dei lettori con una II Edizione aggiornata, annunciata in uscita per dicembre 2026, al prezzo di 15 euro. La nuova edizione è già disponibile in preordine, come comunica la locandina diffusa dalla Comunità di Jaddico. il muro di jaddico locandina

Il titolo conduce immediatamente al cuore della vicenda: quel muro di Jaddico, con l'antica immagine mariana, attorno al quale si svilupparono gli avvenimenti legati a Teodoro D'Amici e da cui avrebbe poi preso forma il Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa.

Il libro di Dario Amodio costituisce anche una delle fonti utilizzate nel corso degli anni per conservare e raccontare questa memoria. Sul sito Sui passi di Teodoro D'Amici, infatti, Il Muro di Jaddico è esplicitamente indicato tra le fonti per la ricostruzione della storia del Santuario, accanto al diario di Giuseppina Cassano, moglie di Teodoro, e ad altre pubblicazioni dedicate a Jaddico. Sui passi di Teodoro D'Amici

Jaddico, un “tesoro nascosto”

In un testo tratto proprio dal libro di Dario Amodio viene raccontato l'inizio della vicenda di Teodoro D'Amici nell'agosto del 1962 e il suo rapporto con quel luogo che conosceva già dall'infanzia. Il racconto prosegue attraverso ricordi e testimonianze di persone che vissero da vicino gli avvenimenti e descrive come, attorno all'antico muro con l'immagine della Madonna, cominciarono a raccogliersi sempre più persone in preghiera. Sui passi di Teodoro D'Amici

Tra le pagine del volume trovano spazio anche testimonianze legate alla memoria popolare brindisina. Alcuni di questi racconti sono stati ripresi negli anni sul nostro blog: vi compare, per esempio, il ricordo di Elisabetta Rescio e della famiglia Rescio, insieme al racconto del fascino e del mistero che circondavano Jaddico in quegli anni. jaddicosuipassiditeodorodamici.blogspot.com

È proprio questo uno degli aspetti che rende preziosa la conservazione di tali testimonianze: dietro gli avvenimenti ci sono persone, famiglie, ricordi, luoghi e voci della Brindisi di allora.

La nuova edizione aggiornata de Il Muro di Jaddico diventa così un'occasione per tornare alle origini e per trasmettere alle nuove generazioni una memoria che appartiene alla storia di Jaddico e alla devozione sviluppatasi intorno al Santuario.

II Edizione aggiornata – Come prenotare

La locandina annuncia l'uscita della II Edizione aggiornata nel mese di dicembre 2026, al prezzo di € 15,00. il muro di jaddico locandina

Per informazioni e prenotazioni è possibile:

inviare un messaggio al numero 338 7448451
oppure scrivere a
servidellamadonna.27@gmail.com il muro di Jaddico locandina

È inoltre possibile rivolgersi direttamente ai Padri Carmelitani Scalzi presso il Santuario Santa Maria Madre della Chiesa – Jaddico (Brindisi). il muro di Jaddico locandina

La locandina porta inoltre i riferimenti della Comunità di Jaddico, dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, dei Carmelitani Scalzi e della Pia Associazione dei Servi della Madonna. il muro di Jaddico locandina il muro di Jaddico locandina

Un libro da riscoprire, dunque, non soltanto come racconto di avvenimenti del passato, ma come custodia di una memoria che continua a vivere nel presente.

Jaddico – sui passi di Teodoro D'Amici
🙏🙏🙏🙏🙏

Nota:✔
La prima edizione risulta bibliograficamente registrata come Dario Amodio, Il muro di Jaddico, Brindisi, Santuario Santa Maria Madre della Chiesa, stampa 2008, 141 pagine illustrate, formato 30 cm. Altre fonti locali utilizzano esplicitamente il volume come riferimento storico e documentario, anche per fotografie e documenti relativi all'antica chiesa, a Teodoro D'Amici e alla costruzione del Santuario.
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Santuario Santa Maria Madre della Chiesa - Jaddico (Brindisi)

giovedì 10 settembre 2026

31 AGOSTO 1962 – LA TERZA ILLUMINAZIONE DI JADDICO - La testimonianza di Tonino D'Amici

 LA TERZA ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO - 31 agosto 1962





Il 31 agosto 1962, a Jaddico, nella campagna di Brindisi, si verifica quella che viene ricordata come la terza illuminazione del muro e dell'affresco della Madonna.

A raccontare questa pagina della storia di Jaddico è Tonino D'Amici, figlio di Teodoro D'Amici e Giuseppina, che nella sua testimonianza ripercorre gli avvenimenti di quei giorni e legge la testimonianza lasciata nel diario della madre.

La sera precedente, il 30 agosto, Teodoro aveva fatto un sogno nel quale compariva un cavaliere su un cavallo bianco che si rivolgeva alla Madonna chiamandola "Maria Assunta".


Il giorno seguente, il 31 agosto, Teodoro torna a Jaddico insieme alle famiglie D'Amici e Martinelli e ad altri familiari.

Secondo la testimonianza riportata nel diario di Giuseppina, quella sera l'affresco della Madonna si illumina nuovamente.

Teodoro è il primo a vedere la luce e grida:

"Ecco la Madonna!"


Poco dopo anche gli altri presenti vedono una luce descritta come meravigliosa, con riflessi gialli, arancioni e dorati, mentre la campagna circostante sembra illuminarsi come fosse pieno giorno.

Questa testimonianza è oggi raccontata dal figlio Tonino D'Amici nel Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa di Jaddico – Brindisi, luogo di preghiera e pellegrinaggio.

Un racconto che vuole conservare la memoria di Teodoro D'Amici e della sua famiglia e permettere anche alle nuove generazioni di conoscere la storia di Jaddico.

🙏 Preghiamo insieme per gli ammalati, per le famiglie, per chi soffre e per la pace nel mondo.

🙏 Chiediamo alla Madonna di Jaddico di accompagnarci e di accrescere la nostra fede.

Madonna di Jaddico, Madre della Chiesa, prega per noi.

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Continuiamo insieme questo cammino di memoria, preghiera e fede sui passi del Servo di Dio Teodoro D'Amici.

 

YouTube

**Madonna di Jaddico,
guarda gli ammalati,
consola chi soffre,
dona pace alle nostre famiglie
e pace al mondo.

Accresci la nostra fede
e insegnaci, come Teodoro,
ad affidarci a Dio.

Madre della Chiesa,
prega per noi.

Ave Maria.**








LA LUCE DI JADDICO 20 Agosto 1962 – La promessa di Teodoro: «Mi farò servo tuo»

 

20 AGOSTO 1962 – LA PRIMA LUCE DI JADDICO | Teodoro D'Amici e la testimonianza di Giuseppina


Il 20 agosto 1962 è una delle date fondamentali nella storia di Jaddico.

(Foto miniatura articolo pubblicato sul sito SUIPASSIDITEODORODAMICI)

Nella contrada alle porte di Brindisi, davanti all’antico muro sul quale era raffigurata la Madonna con il Bambino Gesù e il gallo, Teodoro D’Amici si recò ancora una volta per portare fiori e ceri.

Quella sera era accompagnato dalla moglie Giuseppina.

Secondo la testimonianza riportata nel diario di Giuseppina, il luogo fu improvvisamente avvolto da una luce intensissima, che illuminò anche la campagna circostante.

Teodoro si inginocchiò e pronunciò una frase destinata a segnare tutta la sua vita:

«Madonna mia, dimmi cosa vuoi da me? Tutto ciò che vuoi, mi farò servo tuo per accontentarti.»

Quella del 20 agosto 1962 viene ricordata come la prima illuminazione del muro di Jaddico. Nei mesi successivi altri eventi e testimonianze avrebbero accompagnato la nascita del Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa.

Nel video ricordiamo quella notte attraverso le parole di Giuseppina e attraverso la testimonianza di Tonino D’Amici, figlio di Teodoro e Giuseppina, che ripercorre le tappe degli eventi straordinari vissuti dalla sua famiglia.

Il racconto arriva fino al nostro tempo.

L’8 dicembre 2022, l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni ha riconosciuto come soprannaturali e riferibili alla Beata Vergine Maria i fenomeni avvenuti a Jaddico.

E il 13 novembre 2025, nel Santuario di Jaddico, si è aperta la prima sessione del processo diocesano per la Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Teodoro D’Amici.

Oggi Jaddico continua ad essere luogo di preghiera, pellegrinaggio e affidamento alla Madonna.

 Preghiamo insieme per gli ammalati.
 Per le nostre famiglie.
 Per chi soffre e per chi si sente solo.
 Per la pace nel mondo.
 E perché il Signore accresca la nostra fede.
«Signore, io credo; aiuta la mia incredulità.»
 Madonna di Jaddico, Madre della Chiesa, prega per noi.

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Potrebbe essere per qualcuno un piccolo momento di preghiera, di speranza e di fede.

Ave Maria.

20 AGOSTO 1962 – LA PRIMA LUCE DI JADDICO – Teodoro D’Amici e la testimonianza di Giuseppina


Ci sono date che rimangono impresse nella memoria di una comunità.

Una di queste è il 20 agosto 1962.

A Jaddico, nella campagna di Brindisi, davanti a un antico muro ormai diroccato, era ancora visibile un’immagine della Vergine Maria con il Bambino Gesù tra le braccia.

Un luogo semplice, dimenticato dal tempo.

Ma proprio lì sarebbe iniziata una storia destinata a cambiare per sempre il volto di Jaddico.

Dopo le esperienze dei giorni precedenti, Teodoro D’Amici sente ancora una volta il desiderio di recarsi sul luogo per portare fiori e ceri alla Madonna.

Quella sera l’amico Martinelli non vuole accompagnarlo.

È allora che interviene Giuseppina, sua moglie.

E sarà proprio Giuseppina a lasciare nel suo diario una testimonianza preziosa di quella notte.

Scrive:

“Giorno 20 agosto del 1962.”

Teodoro invita nuovamente il signor Martinelli a recarsi sul luogo, ma Martinelli si rifiuta, trovando delle scuse.

Giuseppina decide allora di accompagnarlo.

Arrivati a Jaddico, Teodoro scende dalla macchina per deporre i fiori e le candele.
Giuseppina rimane in automobile.
Ed è in quel momento che accade qualcosa che lei stessa descriverà come una luce indescrivibile.
Tutto il luogo si illumina.
La luce si riflette sulla campagna circostante.
E Teodoro, abbagliato da quella luce, si inginocchia davanti al muro.
Le parole che pronuncia diventano una promessa che segnerà il resto della sua vita:
“Madonna mia, dimmi cosa vuoi da me? Tutto ciò che vuoi, mi farò servo tuo per accontentarti.”
La luce, secondo la testimonianza di Giuseppina, dura circa sette o otto minuti.
Poi scompare.
Teodoro ritorna verso la macchina affannato, sudato, quasi incapace di reggersi in piedi.
Per circa quindici minuti rimane in quello stato.

Quella notte, per chi crede, non è soltanto un fenomeno straordinario.

È l’inizio di una missione.

Un uomo si mette a disposizione della Madonna.

E quella promessa — “mi farò servo tuo” — diventerà il filo conduttore della sua vita.

Nei mesi successivi altri eventi straordinari accompagneranno la storia di Jaddico.

La luce tornerà.

Altri testimoni saranno presenti.

Teodoro parlerà della richiesta di costruire una chiesa.

Verrà cercata e trovata l’acqua sorgiva.

E il 27 maggio 1963 si concluderà il periodo delle manifestazioni che hanno dato origine alla storia del Santuario.

La Chiesa, dopo un lungo cammino di discernimento, nel dicembre 2022 ha riconosciuto come soprannaturali e riferibili alla Beata Vergine Maria i fenomeni avvenuti a Jaddico.

E oggi quella storia continua.

Il 13 novembre 2025, proprio nel Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa, si è aperta la prima sessione del processo diocesano per la Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Teodoro D’Amici.

Dal 20 agosto 1962 sono trascorsi sessantaquattro anni.

Ma quella luce, nella memoria dei fedeli, continua a brillare.
Brilla nelle preghiere.
Brilla nei pellegrinaggi.
Brilla nel Santuario.
Brilla nelle testimonianze di coloro che hanno conosciuto Teodoro e nella voce di chi oggi continua a raccontare questa storia.

E oggi, 20 agosto 2026, nel luogo dove tutto ebbe inizio, i fedeli sono ancora una volta riuniti in preghiera per ricordare quella prima illuminazione.

Tra le testimonianze di questa giornata ascolteremo anche la voce di Tonino D’Amici, figlio di Teodoro e Giuseppina, che ripercorre le tappe di quegli eventi straordinari vissuti dalla sua famiglia.

Una memoria che passa da padre in figlio.

Una storia che continua ad essere raccontata.

Un Santuario che ancora oggi accoglie pellegrini e persone che arrivano a Jaddico per pregare, cercare conforto e affidare alla Madonna le proprie intenzioni.

E davanti a quell’immagine della Vergine Maria, che il tempo non ha cancellato, possiamo anche noi fermarci per una preghiera.

Mamma Celeste,
accogli sotto il tuo manto tutti gli ammalati.
Dona loro forza, conforto e speranza.
Sostieni le loro famiglie e tutti coloro che li assistono.
Guarda il mondo che soffre e ottienici il dono della pace.
Porta la pace nelle famiglie divise, nei cuori inquieti e nei luoghi dove ancora regnano guerra, odio e violenza.
E soprattutto, Maria, accresci la nostra fede.
Quando siamo stanchi, sostienici.
Quando abbiamo paura, rassicuraci.
Quando dubitiamo, accompagnaci.
E quando le nostre parole diventano povere, insegnaci a ripetere con fiducia:
“Signore, io credo; aiuta la mia incredulità.”
Madonna di Jaddico,
come Teodoro quel 20 agosto 1962,
anche noi vogliamo dirti:

“Tutto ciò che vuoi, mi farò servo tuo.”

Accompagnaci nel nostro cammino.

Proteggi le nostre famiglie.

Benedici chi arriva a Jaddico.

E fa’ che questa luce di fede non si spenga mai.

Ave Maria.

LA LUCE DI JADDICO 20 Agosto 1962 – La promessa di Teodoro: «Mi farò servo tuo» YouTUBE


Questo video vuole essere un momento di preghiera, di memoria e di speranza, affidandoci all’intercessione della Beata Vergine Maria, tanto amata da Teodoro.

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“Teodoro Sogna.” «Madonna mia, dimmi cosa vuoi da me? Tutto ciò che vuoi, mi farò servo tuo per accontentarti.»

«Madonna di Jaddico, accogli le nostre preghiere, consola gli ammalati, dona pace al mondo e accresci la nostra fede.»





Testimonianza Tonino D’Amici Video integrale : Teodoro sogna per tre volte la Madonna "Portami ceri e fiori" a che ora? A mezzanotte!



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