sabato 2 agosto 2025

Teodoro D'Amici Nominato SERVO DI DIO: Il primo passo verso la Canonizzazione

Teodoro D'Amici - Fama di Santità Visibile - Primo passo verso la Beatificazione

Ringraziamo Dio Padre e la Mamma Celeste affinché Teodoro D'Amici, figlio prediletto di Maria, interceda e prega per noi !
Il nostro Arcivescovo S.E. Giovanni Intini ha,  con il presente EDITTO, dato inizio alla  " Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici" 
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EDITTO

" Il 15 luglio 1993 moriva a Brindisi il Servo di Dio Teodoro D’Amici, laico e padre di famiglia, vigile urbano conosciuto, sposo innamorato e fedele. Alla sua esperienza mistica, avvenuta tra il 12 agosto 1962 e il 27 maggio 1963, dobbiamo la costruzione del Santuario diocesano di Maria Madre della Chiesa di Jaddico e l’inizio della devozione mariana che, dall’8 dicembre 1965 giorno della consacrazione del Santuario, prosegue ininterrottamente portando tanti frutti di conversione e crescita nella vita spirituale cristiana. Dopo quell’esperienza Teodoro si convertì e non fu più la stessa persona: divenne mite, sempre sorridente e tutta la sua esistenza– in maniera semplice, nascosta e silenziosa –si concentrò nell’amare e fare amare con Maria suo figlio Gesù, continuando a vivere con rettitudine e generosità gli impegni della sua vita laicale e prendendosi cura in maniera discreta e quotidiana della vita del Santuario. Il giorno 8 dicembre 2022 S.E. Mons. Domenico Caliandro lo ha riconosciuto quale veggente.

La fama di santità e di segni è presente e documentata, non in maniera travolgente ma come un fiume carsico, che scorre nascosto per anni e poi emerge ed è ben visibile a uno sguardo attento, come bene accaduto nella vita di tante persone che ne hanno chiesto l’intercessione.

Essendo stato formalmente richiesto di dare inizio alla Causa di Beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio, nel portarne a conoscenza la Comunità ecclesiale, invitiamo tutti e singoli i fedeli a comunicarci direttamente o a far pervenire alla Cancelleria dell’Arcidiocesi di Brindisi – Ostuni, Piazza Duomo, 12, tutte quelle notizie dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del detto Servo di Dio.

Dovendosi inoltre raccogliere, a norma delle disposizioni legali, eventuali scritti a lui attribuibili, ordiniamo, col presente EDITTO, a quanti ne fossero in possesso, di rimettere con debita sollecitudine alla medesima Cancelleria qualsiasi scritto, che abbia come autore il Servo di Dio (coloro che gradissero conservarne gli originali, potranno presentarne copia debitamente autenticata).

Stabiliamo, infine, che il presente EDITTO rimanga affisso per la durata di tre mesi alle porte della Cattedrale di Brindisi e di tutte le chiese parrocchiali della nostra Arcidiocesi, come nella bacheca della Curia, e che venga pubblicato sul bollettino diocesano.

Dato in Brindisi, il 03 agosto 2025, XVIII domenica del Tempo Ordinario

(Cancelliere Arcivescovile) Sac Antonio MAMELI -(ArcivescovoGiovanni INTINI "
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Di seguito alcuni articoli di giornali locali e link di approfondimento.

dal gruppo WhatsApp Servi della Madonna di Jaddico": 

" Da questa sera (sabato 2 agosto 2025), durante il rosario notturno, il nostro diacono Franco Greco, nominerà la figura di Teodoro come Servo di Dio.
Durante la messa di domenica,  quella delle 18.30, al momento dell'offertorio, Mary e Antonio percorreranno il corridoio centrale della chiesa,  e deporranno ai piedi dell'altare ceri e fiori, così come Teodoro fece in quel lontano 14 agosto 1962, quando si avvicinò al muro di Jaddico per aderire al triplice invito che la Madonna gli fece.
E il gallo per tre volte cantò, ma questa volta era quello di Jaddico. 
Era felice, lo era anche lui, perchè era l'inizio di una storia nuova. Una storia fatta di luce, di profumi, di sogni, di pianto da parte di coloro che non si sentivano degni di assistere ai fenomeni della luce, una storia fatta di ombre, anzi, quelle non c'erano,  era solo l'ombra,  poi dissipata di coloro che ancora non credevano. Una storia fatta di silenzio e di preghiera.
Era l'inizio di una nuova storia."










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Per donazioni per la "causa di BEATIFICAZIONE Servo di Dio TEODORO D'AMICI"
IBAN IT28 T052 6215 902C C075 1343 782 (Banca Popolare Pugliese) Intestazione conto: "Pia Associazione dei Servi della Madonna E.T.S." Jaddico Brindisi
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"Pia Associazione dei Servi della Madonna E.T.S."
Email: servidellamadonna.27@gmail.com
cell.+39 3387448451
"Servi della Madonna prega per gli ammalati."

mercoledì 18 giugno 2025

27 maggio 2025: non un 27 come tutti gli altri - 1963 ultima Illuminazione - Pellegrinaggio a piedi e rinnovo Promesse

I Servi della Madonna di Jaddico rinnovano le promesse


    Non un ventisette come tanti altri, quello del 27 maggio. Siamo nel 2025.


    Per i Servi della Madonna, per coloro che sono devoti del Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa, questa data ci riporta all’ultima illuminazione del muro di Jaddico, un muro sul quale è raffigurata la Madonna con il Bambino, ma con anche al centro dei due un gallo, il quale continua a cantare e canterà in eterno per testimoniare la gloria di Dio.

    Il gallo canta al sorgere del sole, ma a Jaddico canta sempre, perché quella luce era più del sole, era Dio stesso, che si rivelava con la sua luce.

    Non dobbiamo perciò meravigliarci quando a Jaddico in un momento di preghiera raccolta, fatta col cuore, può capitare di sentire cantare, di sentire il canto di un gallo, anzi di sentire cantare “nu jaddu”.

    I fatti prodigiosi accaduti a Jaddico vanno dal 20 agosto 1962 al 27 maggio 1963, un tempo durante il quale la Madonna ha tenuto per mano Teodoro e quei primi Servi che si sono stretti intorno a lui e con lui hanno pregato davanti a quel muro, davanti a quella Madonna, per tanti anni, tutte le sere, ignorando il tempo, l’acqua, la grandine, il vento e qualche volta la neve.

    Per nove mesi, poco di più, la Madonna ha lavorato nel cuore di quelle persone, affinché Lei a partire da Brindisi, potesse diventare la porta che ci consente di raggiungere il cielo.

    Il cuore di quelle persone come è stato detto, persone senza pretese intellettuali, è stato educato all’amore verso Dio e verso il prossimo.

    Una richiesta ha fatto la Madonna, e l’ha fatta a Teodoro che si segnava e basta, l’ha fatta ad una persona non decisamente vicina alla chiesa, ad una persona che come risulta dalle testimonianze raccolte non era uno stinco di santo, perché durante il suo lavoro aveva un linguaggio decisamente colorito, ma fatta alla persona giusta.

    Coprimi, ho freddo”, e poi in un tempo successivo “chi mi sta facendo la casa è una brava persona” e ancora davanti alle preoccupazioni di Teodoro “non ti preoccupare figlio mio, tu credi che la Madonna non ti aiuterà?, ovunque andrai ti proteggerà ed il suo aiuto non ti mancherà mai”.

    Ma torniamo a noi. Torniamo al 27 maggio che come abbiamo già detto ci ricorda l’ultima illuminazione del muro di Jaddico.

    Alberto Del Sordo, un Servo della Madonna, uno dei testimoni della luce, ci dice che il 27 maggio 1963 il muro si illuminò di una luce intensissima e argentea, sicché lo sbiadito affresco della Madonna apparve rinnovato nei colori della veste e del manto.

    Calcolai che non meno di cento riflettori messi assieme avrebbero potuto produrre un trionfo di luce come quello.

    Dopo di che tornarono fittissime le tenebre.

    Ecco perché per Jaddico, per i Servi della Madonna questa è una data importante. E’ la data in cui qui a Jaddico la Madonna si congeda, non sicuramente la data più importante, perché il 7 settembre 1962 la Madonna appare a Teodoro.

    Non tutti potranno vedere ciò che tu vedi” gli dirà.

    E’ stato un 27 il giorno in cui si ricorda la posa della prima pietra. Il 27 febbraio 1963.

    E’ stato un 27 il giorno in cui i Padri Carmelitani hanno fatto ingresso a Jaddico. Il 27 novembre 1986.

    Possiamo continuare questo elenco se parliamo del foglio di collegamento che prima veniva scritto a Jaddico. Inoltre il 27 di ogni anno vengono ammessi alla Pia Associazione dei Servi della Madonna i nuovi associati, i quali promettono di diffondere la devozione a Maria Santissima e pregare per gli ammalati.

    Così pure fanno coloro che negli anni precedenti hanno aderito alla Pia Associazione, quando in questa giornata rinnovano le promesse fatte, anche loro, alla domanda che il sacerdote pronuncia, rispondono: “Si lo vogliamo”.





















    Vogliono diffondere il culto alla Madonna, vogliono pregare per gli ammalati e vogliono zelare la devozione al Santuario di Jaddico.

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Di seguito alcuni momenti del pellegrinaggio a piedi per le strade di Brindisi per arrivare al Santuario Maria Madre della Chiesa a Jaddico.




























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