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mercoledì 3 dicembre 2025

CAUSA DI CANONIZZAZIONE E BEATIFICAZIONE DEL SERVO DI DIO TEODORO D'AMICI

AVVIATO A JADDICO IL PROCESSO DIOCESANO DI BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE DI TEODORO

 Jaddico, 13 novembre 2025

Causa di canonizzazione e beatificazione del Servo di Dio Teodoro D’Amici

 

        Un evento ecclesiale che ci consente di fare luce sulla testimonianza che ci arriva da parte di un uomo scelto da Dio per il tramite della Madonna, affinché un suo progetto di fede avesse inizio.

Per tutto ciò il Signore Dio nostro ha scelto Teodoro, una persona, uno come noi, il quale ci insegna in che modo si possono dedicare alla Madonna gli ultimi trent’anni della propria vita.

  

Il Vescovo Mons. Giovanni Intini, alla sua destra il delegato episcopale sac. Giuseppe Pendinelli, il promotore di giustizia sacerdote Pio Realino Conte, il notaio dottor Vito Colaianni, il notaio  sacerdote Donato Pizzutolo


    Ci insegna come si può vivere solo per questo ideale, per la propria famiglia, per il prossimo.

Teodoro ci lascia un segno profondo di fede, di preghiera e di servizio nella Chiesa. Ha creato distacco da ogni interesse personale e ha rinunciato a se stesso.

Tutto questo ci incoraggia a vivere una vita con gli occhi protesi verso il cielo.

Ringraziamo il Signore per averci donato questo uomo, per averci donato Teodoro.

La figura di questo uomo non sfugge a Mons. Domenico Caliandro, Vescovo di Brindisi. Nel tempo del suo mandato, ha ritenuto di voler fare discernimento su quanto accaduto a Jaddico negli anni 1962-63. Pertanto attraverso l’aiuto di tre censori, entra nel profondo dei fatti di Jaddico e decreta veri i sogni, il miracolo della luce e l’apparizione della Madonna. Si, la Madonna si è veramente fermata in questa terra di Brindisi.

Questa verità, senza clamore, intorno all’anno 1963, era già stata annunciata dal futuro San Pio da Pietralcina, il quale parlando a Calcedonio De Marco suo figlio spirituale e Servo della Madonna, gli dice di non lasciare da lui l’offerta in denaro che aveva raccolto, ma di portarla a Brindisi, perchè li stavano costruendo una chiesa. Padre Pio aveva anche conosciuto Teodoro in confessione.

        Gli attuali Servi della Madonna di Jaddico, figli di quei primi Servi che più di sessant’anni fa hanno costruito questo Santuario, ed anche fratelli di quei primi Servi, perché nulla nel tempo è stato mai interrotto, hanno fortemente creduto nel progetto di beatificazione e canonizzazione di Teodoro e hanno, confidando nell’aiuto di Dio e della Provvidenza, voluto rendersi promotori di questa causa e attori della stessa, affinché il Servo di Dio Teodoro, potesse essere ritenuto un modello da imitare e da prendere come esempio, ma sempre e solo per la gloria di Dio.

I Servi della Madonna, in questo modo, hanno voluto far conoscere un uomo che prima della sua completa e perfetta conversione, davanti ad una chiesa faceva solo un segno di croce e niente più, un uomo che ha voluto ardentemente sentirsi e diventare figlio di Maria, figlio obbediente della Madre della Chiesa, come pure questo Santuario si chiama, come pure ha voluto lui stesso che questo Santuario così si chiamasse.

Teodoro non è giovane, non è un giovane, è un vigile urbano cinquantenne, lui è il legno duro che non si può raddrizzare, ma che nonostante tutto dritto è diventato grazie all’intervento della Madonna e del suo Figlio Gesù Cristo che ne hanno forgiato la fede e lo hanno poi guidato per tutta la sua vita.

Jaddico attraverso Teodoro, diventa lo scopo di vita per tutti noi, perché ci fa rivolgere gli occhi verso il cielo.

Jaddico, un muro che ci fa tornare indietro nei secoli, ci fa pronunciare una parola difficile e intraducibile: “l’occhiatura”.

Si, in lungo e in largo, nella città di Brindisi, si diceva che ha Jaddico fosse stato sepolto un tesoro, alla fine, questo uomo che noi conosciamo come persona di poche parole ha ammesso: “Quel tesoro io l’ho trovato e quel tesoro è la Madonna.” 

 

 


        In questa giornata il Commissario dei Carmelitani, Padre Jan Malicki ci parla di un giorno di grazia. Il suo saluto va alla Pia Associazione dei Servi della Madonna che custodiscono con amore l’eredità spirituale di Teodoro, una eredità che fa aumentare anche in tutti noi il desiderio dei beni celesti. 

 



In queste due ultime foto le autorità civili e militari, il vice Prefetto dr.ssa Maria Rita Coluccia e la sig.ra Isabella Caliandro, sorella del Vescovo Domenico Caliandro.

        Il Vescovo Mons. Giovanni Intini ci dice che non dobbiamo chiederci o farci meraviglia perché la Madonna si è rivolta proprio a Teodoro. Il Padre Celeste “ha guardato l’umiltà della sua serva”, ed è andato a scegliersi come madre l’ultima ragazza di Nazareth. Non ha scelto una regina e nemmeno una matrona romana.

E’ stato scelto Teodoro perché Dio ha visto che in quel cuore c’era un tessuto nel quale si poteva lavorare.

Teodoro ci offre una testimonianza senza rumori, senza clamori, si è lasciato modellare da Dio. Jaddico è frutto della esperienza spirituale di questo uomo. Jaddico è un luogo dove tante persone confluiscono, non solo da Brindisi, non solo dalla diocesi di Brindisi–Ostuni, non solo dalla Puglia. Jaddico è un luogo di spiritualità mariana, una spiritualità che non è chiassosa, che non è pacchiana, una spiritualità discreta.

Dobbiamo continuare a pregare affinché lo Spirito Santo, sopratutto in questo tempo in cui andrà avanti il processo, aiuti chi deve operare ed anche chi deve testimoniare.

        Il postulatore prof. Romano Gambalunga, infine ci dice che si è accostato a questo progetto, a questo lavoro, perché tutto era limpido, nessuno scandalo intorno alla figura di Teodoro, nessuna maldicenza. La Madonna di Jaddico assieme a Teodoro sono una bella realtà dove si vive uno stile contemplativo, sobrio, stupendo, al contrario di altri Santuari.

 

Postulatore prof. Romano Gambalunga 

Il postulatore ci ricorda le parole del Vescovo Todisco che parlando di Teodoro dice che era una persona giusta, una persona che si è convertita, che ha conosciuto il Signore e da quel momento la sua vita è cambiata radicalmente. Ancora aggiungeva il postulatore Romano Gambalunga, Mons. Todisco diceva che non dimenticare Jaddico significa anche fare memoria di Teodoro.


 Giuramento del postulatore prof. Romano Gambalunga


Questa causa non sarà complicata, continua il dottor Gambalunga, questo processo non è complicato, è semplice, ma non sarà facile, perché come Maria, Teodoro non ha parlato, ha detto poche cose, ha parlato con la vita. Teodoro è un testimone che irradia.

Ci troviamo in un tempo in cui se non si appare, se non si parla, se non si scrive, se non si pubblica, non si è nessuno. Ebbene Teodoro è esattamente il contrario, è l’essenziale. Se sapremo capire questo, saremo in grado di capire il tipo di santità.

  

domenica 16 novembre 2025

Arcidiocesi Brindisi - Ostuni avvia I Sessione causa di Beatificazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici (rassegna Stampa)

13 novembre 2025 al Santuario di Jaddico Avvio Processo di Beatificazione e Canonizzazione di Teodoro D'Amici "Servo di Dio"

 





Di seguito una rassegna stampa sull'evento del 13 novembre 2025: " I Sessione della Causa di Beatificazione del Servo di dio Teodoro D'Amici)  presso il Santuario Maria Madre della Chiesa Jaddico - Brindisi

Chiesa di Brindisi-Ostuni. Via all’inchiesta diocesana sulla fama di santità di Teodoro D’Amici

"La liturgia dei Vespri della Quarta settimana ha introdotto giovedì scorso, nel santuario di Maria Madre della Chiesa in contrada Jaddico a Brindisi, la sessione di apertura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Teodoro D’Amici."

"Un laico che - dopo le apparizioni verificatesi tra il 1962 e il 1963 -, ha fondato e realizzato quel santuario mariano, il primo dedicato a Maria Madre della Chiesa dopo la definizione di quel titolo mariano nel Concilio Vaticano II.


Col giuramento dell’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Giovanni Intini, del postulatore, prof. Romano Gambalunga, del vicepostulatore don Claudio Cenacchi, e dei membri del tribunale costituito dal delegato episcopale, don Giuseppe Pendinelli, dal promotore di giustizia mons. Pio Realino Conte e dal notaio Vito Colaianni, è stato ufficializzato un itinerario che ha nelle sue date più significative quella del 3 agosto scorso quando fu pubblicato l’editto sull’avvio ufficiale della Causa di beatificazione e canonizzazione, dopo che la Conferenza episcopale pugliese il 14 settembre 2023, aveva concesso il nulla osta al presule diocesano. L’8 dicembre 2022, Solennità dell’Immacolata Concezione e giorno antecedente l’annuncio del cambio di guida in diocesi, invece, era stato mons. Domenico Caliandro a rendere noto il proprio decreto sui fatti accaduti a Jaddico nel 1962 e 1963, da ritenere veri e soprannaturali.

Nel suo breve intervento, il postulatore ha confermato quanto riferito giorni prima in un’intervista circa gli aspetti più significativi, nella vita di D’Amici, che testimonierebbero la sua santità. «Da un lato una persona molto umile, semplice, trasparente e docile alla Chiesa in ogni momento e rispetto a un fatto che era estremamente delicato per la sua portata soprannaturale - ha detto Gambalunga -. Teodoro mai, né si propose, né si nascose, né fece questioni di sorta, una volta avvenuto quest’incontro con Maria. Un altro aspetto è la conversione profonda, spirituale e radicale di vita; la presenza assidua e nascosta al santuario, mettendosi completamente al servizio dei pellegrini, senza protagonismi o vantaggi personali, ma continuando a vivere la sua vita di laico, credente, lavoratore, marito, padre di famiglia. Tutto a partire da una profonda, costante immersione nella preghiera, in un dialogo personale con Maria e con Gesù. Un aspetto che assolutamente risalta - ha osservato ancora - è che il cambiamento di Teodoro fu colto da tutti, ma non perché iniziò a fare cose diverse, a parte la costruzione e la frequentazione del santuario, quanto piuttosto perché in quel cambiamento, si notò un riflesso luminoso in un sorriso, in una mitezza e soprattutto in una perseveranza a tutta prova. Egli perseverò fedele a quella parola ricevuta. La tipologia della sua santità la inserirei in quella distinzione che fa von Balthasar fra una santità che Dio offre e presenta alla Chiesa tramite una fama travolgente, evidente che non si può non notare e un altro tipo, che sarebbe più affidata alla responsabilità dei pastori e della Chiesa nel suo ruolo di Maestra, madre che nutre i suoi buoni figli. In questo secondo tipo di santità, indicata dalla Chiesa di Brindisi-Ostuni, c’è una persona, guardando alla quale si può ricevere un grosso stimolo nel nutrire la propria vita di fede e perseverare in essa»."

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"La comunità dei Carmelitani Scalzi di Jaddico e l’intera Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni si preparano a vivere un momento di grazia e di grande significato ecclesiale: l’apertura ufficiale del processo diocesano per la beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Teodoro d’Amici.


La prima sessione sarà presieduta da S.E. Mons. Giovanni Intini, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, giovedì 13 novembre 2025 alle ore 18.00, presso il Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa a Jaddico (Brindisi).

L’inizio di questo cammino rappresenta un passo importante per riconoscere la santità di un uomo che ha vissuto il Vangelo con autenticità, lasciando un segno profondo di fede, preghiera e servizio nella Chiesa e nella comunità carmelitana.
Tutti i fedeli sono invitati a partecipare a questo evento di Chiesa, nella gioia e nella preghiera, affinché il Signore accompagni con la sua grazia l’opera di discernimento avviata."

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da Antenna sud YouTube





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Dal Quotidiano di Puglia

Beatificazione e canonizzazione, Monsignor Intini apre il processo sul vigile urbano D’Amici protagonista della apparizioni a Jaddico


Miracolo nel Santuario di Jaddico, il vescovo: «Vere le visioni di D'Amici» 8 dicembre 2022






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Preghiera di Beatificazione del Servo di Dio Teodoro D’Amici

Sii benedetto Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
In Lui ci hai scelti per essere santi, quali figli adottivi,
secondo il tuo disegno d’amore.
In Lui, servo obbediente, oggi mandi i tuoi servi
ad annunciare e a vivere la Parola di salvezza
per riunire i commensali al banchetto del Regno.
In Lui, nato dalla vergine Maria,
hai illuminato Teodoro chiamandolo alla fede
che si rende operosa per mezzo della carità,
nella piena partecipazione alla vita della Chiesa,
nella preghiera e nell’apostolato
e lo hai reso testimone umile del tuo amore.
Fa’ che anche noi come Maria, Madre della Chiesa, siamo portatori di Cristo ai fratelli.
E concedici, nella comunione dei santi, insieme al tuo servo Teodoro,
la grazia necessaria alle nostre vite (…),
e per la gloria del tuo nome, la sua beatificazione.
A Te la lode nei secoli. Amen.


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mercoledì 12 novembre 2025

Comunicato Stampa invito per il 13 novembre 2025 a Jaddico Apertura I sessione causa di Beatificazione e Canonizzazione Servo di Dio Teodoro D'Amici

 Ai Fedeli e alle varie redazioni giornalistiche del territorio Brindisino e alle varie autorità Civili e sociali.


Giovedì 13 novembre 2025, alle 18.00, nel Santuario Santa Maria Madre della Chiesa a Jaddico, presieduta dall'arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Giovanni Intini, si apre la Prima sessione del processo diocesano per la Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici. L'iter, promosso dalla Pia Associazione dei Servi della Madonna, con l'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e la Comunità di Jaddico dei Carmelitani Scalzi vive dunque il primo momento solenne dopo che la Conferenza episcopale pugliese il 14 settembre 2023, aveva concesso il Nulla Osta all'Arcivescovo di Brindisi – Ostuni, mons. Giovanni Intini, per l'introduzione della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Teodoro D'Amici, Veggente delle apparizioni della Madonna a Jaddico.

L'8 dicembre 2022, Solennità dell'Immacolata concezione e giorno antecedente l'annuncio del cambio di guida in Diocesi, mons. Domenico Caliandro aveva reso noto il proprio decreto sui fatti accaduti a Jaddico nel 1962 e 1963, da ritenere veri e soprannaturali. È del 3 agosto scorso, invece,

l'editto dell'arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Giovanni Intini, sull'avvio ufficiale della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici.

Brindisi, 11 novembre 2025

Tonino D'Amici

  Presidente della "PIA ASSOCIAZIONE DEI SERVI DELLA MADONNA" - JADDICO"

link facebook  Devoti del Santuario Maria Madre della Chiesa Jaddico 



mercoledì 5 novembre 2025

PROCESSO DIOCESANO PER LA BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE DEL SERVO DI DIO TEODORO D'AMICI

Prima sessione di apertura del tribunale ecclesiastico diocesano per la causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici.

 

Messa presieduta dal Vescovo Margiotta e Teodoro in ginocchio 
al momento della Comunione

Nell'editto reso pubblico lo scorso 3 agosto 2025 dal Vescovo Giovanni Intini sulla causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio si legge:
 

    "Il 15 luglio 1993 moriva a Brindisi il Servo di Dio Teodoro D’Amici, laico e padre di famiglia, vigile urbano conosciuto, sposo innamorato e fedele. Alla sua esperienza mistica, avvenuta tra il 12 agosto 1962 e il 27 maggio 1963, dobbiamo la costruzione del Santuario diocesano di Maria Madre della Chiesa di Jaddico e l’inizio della devozione mariana che, dall’8 dicembre 1965 giorno della consacrazione del Santuario, prosegue ininterrottamente portando tanti frutti di conversione e crescita nella vita spirituale cristiana. 

    Il giorno 8 dicembre 2022 S.E. Mons. Domenico Caliandro lo ha riconosciuto quale veggente.

    Essendo stato formalmente richiesto di dare inizio alla Causa di Beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio, invitiamo tutti e singoli i fedeli a comunicarci tutte quelle notizie dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del detto Servo di Dio."

 

Ora, a distanza di tre mesi, non senza emozione, possiamo annunciare che il prossimo 13 novembre, nel Santuario di Jaddico si svolgerà la prima sessione di apertura del tribunale ecclesiastico diocesano per la causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici alla quale la Pia Associazione dei Servi della Madonna, l'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e la Comunità dei Carmelitani Scalzi di Jaddico, invitano tutti a partecipare.


Invito e locandina scaricabile PDF


Preghiera di Beatificazione del Servo di Dio Teodoro D'Amici

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Sii benedetto Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
In Lui ci hai scelti per essere santi, quali figli adottivi,
secondo il tuo disegno d’amore.
In Lui, servo obbediente, oggi mandi i tuoi servi
ad annunciare e a vivere la Parola di salvezza
per riunire i commensali al banchetto del Regno.
In Lui, nato dalla vergine Maria,
hai illuminato Teodoro chiamandolo alla fede
che si rende operosa per mezzo della carità,
nella piena partecipazione alla vita della Chiesa,
nella preghiera e nell’apostolato
e lo hai reso testimone umile del tuo amore.
Fa’ che anche noi come Maria, Madre della Chiesa, siamo portatori di Cristo ai fratelli.
E concedici, nella comunione dei santi, insieme al tuo servo Teodoro,
la grazia necessaria alle nostre vite (...),
e per la gloria del tuo nome, la sua beatificazione.
A Te la lode nei secoli. Amen.

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Per donazioni per la "causa di BEATIFICAZIONE Servo di Dio TEODORO D'AMICI"
IBAN IT28 T052 6215 902C C075 1343 782 (Banca Popolare Pugliese) Intestazione conto: "Pia Associazione dei Servi della Madonna E.T.S." Jaddico Brindisi
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"Pia Associazione dei Servi della Madonna E.T.S."
Email: servidellamadonna.27@gmail.com
cell.+39 3387448451
"Servi della Madonna prega per gli ammalati."


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