mercoledì 18 ottobre 2023

... e a Jaddico scivolano ombre lente. - Amarcord avvenimenti 1962

Notte e giorno sempre aperto il Santuario Maria Madre della Chiesa



Da una riflessione di Tonino D'Amici estrapolata dal gruppo WhatsApp Servi della Madonna di Jaddico 

🙏🙏🙏

✔✔ Ora questo Santuario è aperto giorno e notte, così hanno voluto i Servi della Madonna. E’ con questo nome che i primi qui a Jaddico si sono costituiti in associazione poi approvata dalla Curia di Brindisi. E sempre aperta ho appena detto, ed è di notte che qui a Jaddico le ombre scivolano lente.

Si sto parlando di quelle persone che hanno sempre detto che Dio non esiste, che la storia della Madonna è solo una favola, che queste sono cose per femminucce, per donnicciole.

Poi però arriva il momento in cui hai bisogno di aggrapparti a qualcosa, ma come fare se ha sempre detto che Dio e la Madonna sono cose per femminucce e per donnicciole. E allora c’è Jaddico, c’è la Madonna di Jaddico che è aperta anche di notte. Ecco si può andare, si può venire di notte, quando non si è visti da nessuno, e appena entrati, benché la chiesa è vuota, è più prudente percorrere il corridoio laterale, per non essere visti, e poi giunti qui davanti al muro ritrovarsi in ginocchio a piangere e pregare e dire alla Madonna “anche io sono figlio tuo.” ✔✔

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Riportiamo (file pdf) Amarcord avvenimenti straordinari del 1962

- ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO – 20 AGOSTO 1962
- ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO – 26 AGOSTO 1962
- Giorno 26 agosto del 1962. (Dal diario di Giuseppina moglie di Teodoro)
- SOGNO DEL 30 AGOSTO 1962 (Cardinale su un cavallo bianco)
Opera del Maestro Giuseppe Marzano tratta dal sogno di Teodoro D’Amici

- Dal diario di Giuseppina - Giorno 30 agosto del 1962.
- ILLUMINAZIONE DEL MURO - 31 AGOSTO 2022
- Testimonianza di Giuseppina Cassano - Giorno 31 agosto 1962
- Dal diario di Giuseppina – 4 settembre 1962

sabato 7 ottobre 2023

Beata Vergine Maria del Rosario recitato al cimitero vicino alla tomba di Teodoro

Ogni primo sabato del mese in preghiera alla tomba di Teodoro D'amici



Uniti in preghiera i Servi della Madonna di Jaddico,  recitano il Rosario della Beata Vergine Maria
🙏Maria Regina e Madre delle famiglia Pregate per noi
🙏Maria Salute degli ammalati pregate per noi
🙏Teodoro D'Amici figlio prediletto di Maria pregate ed intercedete per noi
🙏da ogni peccato liberaci Signore!






Una riflessione / preghiera dal gruppo Servi della Madonna di Jaddico

O Vergine Immacolata, Regina del Rosario,

che spargi i tesori della Celeste Misericordia,

difendici dal male, dall'orgoglio, e purifica i nostri affetti.

Col Tuo materno aiuto e sotto la Tua protezione, vogliamo vivere, o dolce Madre di misericordia,

Regina del Santo Rosario. Amen
.

Don Tonino Bello: Servi inutili a tempo pieno.

Anche tu per evangelizzare il mondo”: il Signore ce l’ha anche con te. La sua mano tesa ti ha individuato nella folla.

E’ inutile che tu finga di non sentire, o ti nasconda per non farti vedere. Quell’indice ti raggiunge e ti inchioda a responsabilità precise che non puoi scaricare su nessuno.

Anche tu. Perché il mondo è la vigna del Signore, dove egli ci manda tutti a lavorare. A qualsiasi ora del giorno.

Non preoccuparti: non ti si chiede nulla di straordinario. Neppure il tuo denaro: forse non ne hai. E quand’anche ne avessi, e lo donassi tutto, non avresti ancora obbedito all’intimo comando del Signore.

Si chiede da te soltanto che, ovunque tu vada, in qualsiasi angolo tu consumi l’esistenza, possa diffondere attorno a te il buon profumo di Cristo. Che ti lasci scavare l’anima dalle lacrime della gente. Che ti impegni a vivere la vita come un dono e non come un peso. Che ti decida, finalmente, a camminare sulle vie del Vangelo, missionario di giustizia e di pace. Esprimi in mezzo alla gente una presenza gioiosa, audace, intelligente e propositiva. Ricordati che l’assiduità liturgica nel tempio non ti riscatterà dalla latitanza missionaria sulla strada. Ma fermati anche a fare il pieno perché in un’eccessiva frenesia pastorale c’è la convinzione che Dio non possa fare a meno di noi… Se vi dicono che afferrate le nuvole, che battete l’aria, che non siete pratici, prendetelo come un complimento. Non fate riduzioni sui sogni. Non praticate sconti sull’utopia. Se dentro vi canta un grande amore per Gesù Cristo e vi date da fare per vivere il Vangelo, la gente si chiederà: ”Ma cosa si cela negli occhi così pieni di stupore di costoro?

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Buon giorno e buon fine settimana a tutti!

🙏🙏🙏🙏🙏Uniti in preghiera sabato 7 ottobre 2023 ( come ogni sabato )







lunedì 2 ottobre 2023

NEWS Gazzetta del Mezzogiorno 1 ottobre 2023: Via al Processo di Canonizzazione

Jaddico, via al processo diocesano di canonizzazione di Teodoro D'Amici




Con grande sorpresa e gioia la Gazzetta del Mezzogiorno di domenica 1 ottobre 2023, pubblica un articolo sull'avvio del processo Diocesano di canonizzazione di Teodoro. 
Riportiamo di seguito l'intero articolo a pagina X della Gazzetta del Salento Lecce - Brindisi e l'intero giornale in pdf gentilmente concesso e ringraziamo.



Pubblichiamo di seguito un tipico sabato di preghiera notturna ( con foto e video ) ore 23,00 presso il santuario Maria Madre della Chiesa di Jaddico.
30 settembre 2023








domenica 24 settembre 2023

Testimonianza di Grazia ricevuta

Maria Madre della Chiesa e Salute degli Ammalati Pregate per Noi!

Fonte, da WhatsApp gruppo "Servi della Madonna di Jaddico" Tonino pubblica il seguente messaggio.

" Invio una testimonianza di grazia ricevuta.

Ho dovuto rendere non leggibili i nomi scritti perché non ho l’autorizzazione a farlo.

Chiederò a chi ha scritto la testimonianza di completarla con la data e con la firma.

Questa persona che con la sua famiglia ha pregato con noi il sabato notte a Jaddico, pur non nominando Teodoro, avendo saputo che è in corso la causa di canonizzazione di Teodoro, ci ha inviato 100 euro per tale scopo."



( Lasciamo alla Libertà di ognuno il giusto discernimento e preghiamo insieme 🙏🙏🙏)


per la “causa di TEODORO Beatificazione

IBAN IT17S 07601 15900 001059126415
(Grazie!)
Email: servidellamadonna.27@gmail.com
cell. +39 3387448451




martedì 22 agosto 2023

Una notizia che addolora il cuore. Augusto Lisi, Servo della Madonna, è tornato alla Casa del Padre

Un pianto, ma non ci sono lacrime. Piange il cuore.

Il Paradiso non può attendere!


Non c’è più l’ombra, eppure era grande, era anche buona. E i nidi? Come farà la capinera? Questo scrive Giovanni Pascoli.

Augusto era tutto questo. Lo era già prima che l’albero cadesse. Solo che lui non è andato giù, è volato su, è nelle mani del Signore e di quella Madonna di Jaddico che lui, Servo della Madonna, ha tanto amato.

È morto Augusto Lisi.

Una notizia che addolora il cuore.

Come dice Pascoli, nella sua poesia, si ode un pianto, quello di chi non potrà più rivederlo.

A Fasano la messa il 24 agosto, alle 9.30, alla Chiesa Matrice.

Noi Servi - questa è l’idea e se ce n’è una migliore ben venga - anziché i manifesti che nessun familiare vedrebbe, possiamo far celebrare una messa il prossimo 27, giorno anche del pellegrinaggio, all’arrivo a Jaddico.


domenica 20 agosto 2023

20 AGOSTO 1962 - ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO

“Madonna mia, sei stata contenta? Vuoi altri fiori e candele (ceri), a mezzanotte? Per il giorno 20? te li porterò Madonna mia”


da Tonino (figlio di Teodoro D'Amici)

ILLUMINAZIONE DEL MURO DI JADDICO – 20 AGOSTO 1962

Teodoro continuerà a sognare la Madonna che lo invita ad andare a trovarla a Jaddico, ma procediamo con ordine.

Alla vigilia dell’Assunta, al ritorno da Jaddico, ormai è tardi, Teodoro va a letto. Sono circa le due del mattino e sogna: “Madonna mia, sei stata contenta? Vuoi altri fiori e candele (ceri), a mezzanotte? Per il giorno 20? te li porterò Madonna mia”.

Giunto giorno 20 Teodoro chiede ancora una volta ad Elvio Martinelli di accompagnarlo a Jaddico. L’amico che abita al primo piano della palazzina dove vive Teodoro, un tecnico/disegnatore della Montedison che era stato compare di Comunione e Cresima del figlio, cioè di Tonino.

Ma Elvio declina l’invito e ha un ottimo alibi: i suoceri che vivono a Bari sono venuti in visita a Brindisi e dormono nella sua casa costringendo lui e la moglie Maria Moretti a dormire nella casa di Tina, figlia di Teodoro.

Elvio ora sa che accettare l’invito di Teodoro vuol dire lasciare la città ed entrare in un tratturo di campagna e raggiungere il luogo dove c’è il muro con l’icona della Madonna, a quell’ora di notte, circondato da un canneto e da così tanta vegetazione da inghiottire la macchina di Teodoro rendendolo vulnerabile nel caso ci fosse stato qualche male intenzionato. E poi in quel posto i brividi attraversano la schiena. Tutto si mescola: il gracidare delle rane, l’abbaiare lontano dei cani, il frinire dei grilli, il vento che muove le foglie che a loro volta non rimangono silenziose, il rumore delle macchine che attraversano la vicina litoranea e poi scompaiono. E non era certo un segreto che la zona fosse infestata da “scursuni”. E’ più prudente declinare l’invito pensa il Martinelli.

I suoceri di Martinelli dormiranno in casa dello stesso Martinelli, al primo piano, invece Martinelli e la moglie Moretti Maria dormiranno al piano terra dove insistono due appartamenti, quello di Teodoro e quello della figlia Tina, che è ammobiliato, non abitato, perché Tina vive a Taranto dove il marito lavora. I due appartamenti sono comunicanti tra di loro attraverso il cortile.

E’ estate, siamo in agosto, fa caldo, le porte dei due appartamenti dal lato del cortile rimangono aperte.

Dal diario di Giuseppina :

⚡⚡“ Teodoro giorno 20 invitava nuovamente il signor Martinelli a recarsi sul luogo. Martinelli si rifiutava, trovando delle scuse. Io intervenni e mi prestai di accompagnarlo. Facemmo tutta la strada in silenzio, e giunti sul posto, Teodoro scese per deporre i fiori e candele. Io rimasi nella macchina, improvvisamente vedemmo tutto il luogo illuminarsi di una luce indescrivibile con riflessi su tutta la campagna. Abbagliato dalla luce divina Teodoro si inginocchiò e piangendo disse: “Madonna mia dimmi cosa vuoi da me? tutto ciò che vuoi, mi farò servo tuo per accontentarti.” Questa luce durò circa 7 - 8 minuti, poi scomparve. Teodoro ritornava verso la macchina tutto affannato, sudato, quasi non poteva mantenersi in piedi e per 15 minuti rimase nello stesso stato.”

Appena Teodoro sta un po’ meglio, appena si sente in grado di guidare la macchina i due rientrano in città.

Entrati in casa, Giuseppina in fretta percorre per intero il proprio appartamento, attraversa il cortile ed entra in casa di Tina, dove Elvio e Maria beati dormono. Prende per i piedi Elvio, sveglia entrambi, ed inizia a raccontare.

Non si dorme più. E’ troppo grande quel che è successo, è una cosa che abbraccia il soprannaturale, quanto accaduto viene raccontato per tutta la notte.  “ ⚡⚡

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NON AVEVA PAURA DI MORIRE PERCHE’ AVEVA DATO UNO SCOPO ALLA SUA VITA

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