mercoledì 14 giugno 2023

Jaddico, relazione del Padre Provinciale del Carmelitani Scalzi. Convegno del 9 giugno 2023

Jaddico "Dono di Dio" per la Chiesa di Brindisi relazione di P. Luigi Gaetani, OCD – Provinciale

Dal sito Ufficiale dei Carmelitani Scalzi (provincia Napoletana) apprendiamo la pubblicazione della relazione Padre Provinciale don Luigi Gaetani nel suo intervento in occasione del convegno del 9 giugno 2023 presso la sala del Santuario Madre della Chiesa Jaddico a Brindisi. 
(clic sull'immagine)


Riportiamo la copia del testo:

" Ecc.za Rev.ma, Mons. Giovanni Intini, il mio cordiale e deferente saluto in questa singolare circostanza che accomuna la vita e la storia della Chiesa locale di Brindisi-Ostuni alla vita e alla storia della Provincia religiosa dei Carmelitani Scalzi. Chi fa da ponte a questa relazione è Teodoro D’Amici, un laico impiegato della cosa pubblica brindisina che, senza dubbio, è stato dono di Dio (“Θεόδωρος” =Teodoro deriva dall’antico nome greco Θεόδωρος = Theódoros; è composto dai termini θεός = theós, “dio” e δῶρον = dòron, “dono”) per noi che lo abbiamo conosciuto, per la Chiesa particolare che lo sta iniziando a conoscere e per la città di Brindisi che lo annovera tra i suoi cittadini e servitori.

La narrazione di ogni esperienza personale è sempre un’avventura difficile perché occorre entrare nello spazio vitale dell’altro cercando di tratteggiarlo non a partire dalle proprie convinzioni, ma dalla sua stessa percezione. Immaginiamo, pertanto, quanto possa risultare difficile narrare la storia di Teodoro D’Amici che, ad un certo punto della Sua vita incontra una comunità religiosa che accetta di vivere la propria vocazione e missione qui, in mezzo a questo cielo e questa terra, ai confini del territorio comunale, in mezzo ad una strada, senza acqua né luce, in una continua esperienza di rispetto per quanto qui accaduto, con grande riserbo, accettando di stare alla scuola di un uomo semplice ma di grande personalità, di fede irradiante ma quasi sempre silente, di obbedienza consegnata alla resa ma certa dell’ascolto dell’altro.

Mi sembra che dobbiamo partire da questo bordo dell’esperienza narrabile, da questa sfrangiatura della storia per dire qualcosa di Teodoro D’Amici e dei 37 anni di presenza dei Padri Carmelitani Scalzi nel Santuario di Jaddico-Brindisi (1986-2023). Teodoro D’Amici sta a noi, Carmelitani Scalzi, come la Madonna di Jaddico sta a Teodoro. Ho sempre avuto certezza che la fondazione realizzata a Jaddico è stata un intreccio di storie dove la Bellezza e la Tenerezza della Madonna ha scritto pagine di prossimità, luce e incanto, sia per Teodoro come per noi.

La prossimità della Madonna ha convertito la rudezza e la inflessibilità di Teodoro, come agli inizi del XIII secolo convertì la rudezza e il rigore di un gruppo di soldati che decisero di vivere in ossequio di Gesù Cristo mettendo da parte le armi e mettendo la Madre di Dio al centro della loro vita. Quel gruppo scelse di dedicare il proprio oratorio a Maria, terra fertile e feconda, perché la benedetta tra le donne aveva coltivato il “giardino di Dio”, tanto da germinare Gesù Cristo, fiore purissimo e maturo della presenza e della bellezza di Dio piantata nella storia degli uomini per illuminare ogni uomo.

La luce della Vergine illuminò la notte di Teodoro ma, fatto unico, illuminò queste zolle di terra bagnate da tanto sudore e dolore, irradiò la vita di tutti coloro che sfidarono la notte e vennero a Jaddico, tra pietre e sterpi, tra perplessità e fede, perché tutti potettero godere di quel fascio di luce, mentre Teodoro vide ciò che rendeva possibile alla notte di non essere più notte. Avvolto dalla notte era nella luce, avvolti nella notte godevano della luce.

L’incanto della presenza trasfigurò la vita di Teodoro e di coloro che vennero in questo luogo incolto che, per volontà della Vergine e per le parole che Lei rivolse a Teodoro, divenne, tra rinunce e generosità, giardino di Dio, faro nella notte.

Il parallelismo che traccio tra l’esperienza del Carmelo del XIII secolo e quella vissuta dai Padri Carmelitani Scalzi a Brindisi dal 1986 ad oggi, non è irriguardoso o inopportuno ma, a mio modo di vedere, è il segno di una fedeltà ad una storia di salvezza che si compie con tante affinità, come un memoriale, sebbene si realizzi oggi con persone diverse e in luoghi differenti.

La presenza dei Carmelitani Scalzi a Brindisi-Jaddico nasce dentro un solco di “terra santa”, quella degli uomini e delle donne che fecero di questo luogo un punto di approdo e di partenza per la terra di Gesù durante il Medioevo.

Anche qui a Jaddico Maria fu giardino di grazia e terra fertile, Madre accogliente che genera bellezza, fulgida stella che illumina il cammino degli uomini; a Lei venne dedicata la cappella dove i pellegrini che volevano professare il loro servizio di “vassallaggio” nei confronti di Gesù Cristo –questo il senso teologico dell’ossequio medievale- si riunivano prima e dopo l’esperienza del pellegrinaggio a Gerusalemme.

In questa “terra santa” Maria di Nazaret ha continuato ad essere un riflesso della “luce” del Figlio suo convocando prima Teodoro D’Amici, successivamente tanti fratelli e sorelle, alcuni di questi si professarono “Servi di Maria”, adesso noi, Carmelitani Scalzi, a vivere l’esperienza della fede in Gesù Cristo, invogliando a produrre frutti di buone opere con una vita conformata a Cristo, in grado di generare un umanesimo cristiano contrassegnato dai colori di Maria.

In questa “terra santa”, dunque, si è vissuto e si continua a vivere un dono che viene dall’alto e che la Chiesa locale, attraverso il Vescovo, continua ad accogliere dandone forma ecclesiale, riconoscendo la bellezza di una testimonianza che avuto il suo inizio nella vita buona di Teodoro e che poi è divenuta vita buona di molti uomini e donne di buona volontà che, sotto la protezione della Vergine Maria, nell’imitazione e nell’unione con Lei, hanno imparato a vivere sotto il primato della grazia.

Questo intreccio di storie è un fiume in piena, è un’iride di pace che testimonia la vita evangelica di Teodoro, di quest’uomo che ha avuto la grazia di abitare a Jaddico e sentirsi a casa, nel giardino di Dio (Karm-El), nel grembo accogliente di Maria, “Madre della Chiesa”.

Saluto tutti con sensi di stima e di sincera gratitudine.
"

P. Luigi Gaetani, OCD – Provinciale

Sempre dal sito ci permettiamo di pubblicizzare un articolo relativo all'apertura della Causa di Beatificazione di Teodoro D'Amici (clic sull'immagine)











sabato 10 giugno 2023

Teodoro "Dono di Dio" a Jaddico convegno avvio iter sul Processo di Canonizzazione

Venerdì 9 giugno 2023 ore 19,30 Convegno su Teodoro D'Amici "Dono di DIO"


Presso il Santuario Maria Madre della Chiesa a Jaddico Brindisi, si è svolto un convegno su Teodoro D'Amici per avviare  l'iter per il processo di canonizzazione del figlio prediletto di Maria. 



























lunedì 5 giugno 2023

venerdì 2 giugno 2023

15° Pellegrinaggio notturno a piedi a Jaddico sabato 10 giugno 2023 ore 22,00

 15° Pellegrinaggio a piedi a Jaddico


Come ogni anno si rinnova l'appuntamento con il pellegrinaggio notturno a piedi al nostro Santuario di Jaddico a Brindisi.
La Pia Associazione dei Servi della Madonna e i Padri Carmelitani Scalzi si uniscono in preghiera con tutti i partecipanti e quanti nel loro cuore desiderano partecipare con le loro sofferenze e le loro preghiere.
Maria Madre della Chiesa, salute degli ammalati, prega per noi
Teodoro D'Amici Servo prediletto di Maria prega ed intercede per Noi.

Sabato 10 giugno 2023 
ore 22,00 partenza del pellegrinaggio da casa di Teodoro D'Amici via Calabria ang. Via Piemonte; all'arrivo al santuario Santa Maria Madre della Chiesa (Jaddico) celebrazione della S. Messa.

Itinerario: Via Piemonte, Via Settimio severo, Via Arione, Via Cappuccini, Via Pordenone, Via Osanna, Via Provinciale San Vito, Via Egnazia, Complanare per Jaddico.

domenica 14 maggio 2023

Serata trascorsa presso la Parrocchia San Michele Arcangelo (Castrignano del Capo , in compagnia di Tonino D'Amici figlio di Teodoro D'Amici

12 maggio 2023 Testimonianza di Tonino D'Amici, figlio di Teodoro D'Amici il vigile urbano a cui apparve la Madonna di Jaddico,(Brindisi)

Serata trascorsa presso la Parrocchia San Michele Arcangelo (Castrignano del Capo) (Lecce)

un grazie per le foto dal profilo Fb. di Sebastiano Ramundo


















venerdì 5 maggio 2023

RAI1 - a Porta a Porta si parla del riconoscimento delle Apparizioni a JADDICO della MADONNA

3 maggio 2023 a Porta a Porta di RAI 1 si parla di Jaddico


In occasione della trasmissione serale di Porta a Porta di Bruno Vespa su RAI1 del 3 maggio 2023, dove si trasmettevano reportage sulla presunta veggente di Trevigiano e riflessioni affini. Il giornalista David Murgia (conduttore dei programmi televisivi “Vade retro” e “Indagine ai confini del sacro” in onda su TV2000) ha fatto osservare che una delle apparizioni Mariane riconosciute attualmente dalla chiesa e ratificate dal Vescovo Domenico Caliandro (8 dicembre 2022)  è quella di Jaddico (contrada di Brindisi e non provincia di Brindisi) per mezzo di un vigile urbano: Teodoro D'Amici.



martedì 25 aprile 2023

Accadde oggi ....... 25 aprile 1963

Dal diario di Giuseppina, moglie di Teodoro.




- Giorno 25 Aprile 1963

Come tutte le sere immancabilmente Teodoro con noi suoi familiari ed altri fedeli, anche quella sera ci recammo alla Madonna, in campagna, per recitare il S. Rosario. Alla fine della preghiera come al solito ci spostammo sulla strada asfaltata per recitare le 15 Ave Maria. 

Erano le ore 23,00. Ad un tratto Teodoro cominciò ad essere impaziente, cioè fuori di sé, ebbe sintomi di evidente malessere. 

Questo succedeva ogni qualvolta che stava per avverarsi qualcosa. Infatti egli vide subito illuminarsi la chiesa. 

In quel mentre si sentì spingere da una mano invisibile, che appoggiata sulla sua schiena lo spingeva automaticamente verso il muro della Madonna, egli vi arrivò in un lampo, senza poggiare piede alcuno su una striscia di terreno, il quale era fortemente accidentato ed impraticabile.

C'erano pozzanghere, cumuli di rifiuti, terreno scosceso, disseminato di alberi abbattuti in precedenza allo scopo di pianificare il terreno.

Eravamo circa sessanta persone, rimanemmo tutti meravigliati del miracolo quasi da non poter credere a ciò che avevamo visto i nostri occhi. 

Dopo circa cinque minuti visto che Teodoro non tornava siamo andati a raggiungerlo, per fare ciò, fummo costretti a fare un percorso differente da quello che aveva fatto Teodoro. 

Appena arrivati vedemmo Teodoro inginocchiato davanti al quadro della Madonna che la invocava piangendo.

Uno di noi volle aiutarlo ad alzarsi, ma lui restando sempre inginocchio disse: "Appena sono arrivato qui ho visto al mio fianco, presso l’inginocchiatoio un vecchietto con la barba bianca che mi attendeva. Nell’inginocchiarmi aveva appoggiato il suo braccio al mio sin da toccarmi."

Mostra Titolo del Post in evidenza

NON AVEVA PAURA DI MORIRE PERCHE’ AVEVA DATO UNO SCOPO ALLA SUA VITA

  SUL SUO MARMO SI LEGGE: “SONO NELLA VITA Il 15 luglio 2026, a Jaddico, alla fine della messa, si è voluto ricordare il Servo di Dio Teodor...